Piano Sulcis, ora cantieri e agevolazioni fiscali

Le agevolazioni fiscali e le opportunità nella zona franca prevista nel piano del Sulcis tutto ancora da realizzare. Di questo si è parlato nell’incontro promosso dai Riformatori sardi del Sulcis dal titolo “Piano Sulcis, agevolazioni fiscali nella zona franca urbana: obiettivi strategici e concorso di idee. A che punto siamo?”, che si è svolto a Carbonia nella Biblioteca Comunale in viale Arsia.
foto02“La prima esigenza – ha spiegato il coordinatore provinciale del Sulcis dei Riformatori sardi, Peppino La Rosa – oggi consiste nella necessità di accelerare sull’apertura dei cantieri per tutti gli interventi già deliberati e finanziati e sulla deliberazione degli altri interventi per i quali esiste la dotazione finanziaria. Di pari passo dovrà partire un programma di formazione e di riqualificazione. Tutto ciò va accompagnato dalla garanzia degli ammortizzatori sociali”.

Ma, ha detto ancora La Rosa, “bisogna accelerare inoltre sulle misure attuative della zona franca urbana territoriale che riguarda le attività sotto i 50 dipendenti localizzate nei 23 comuni dell’attuale confine amministrativo della provincia. I tempi sono stati fin qui rispettati ma ora si deve fare in fretta in modo da assicurare che già nella seconda parte dell’anno si possa usufruire delle agevolazioni fiscali (Irpef, Irap, Imu, contributi previdenziali ) per sostenere le piccole e micro attività colpite da devastante crisi. Questa misura nasce in primo luogo dalle analisi della società degli studi di settore che è arrivata a calcolare un calo del 71% negli investimenti di tali attività da considerare quindi senza prospettiva. La scelta di destinare somme importanti a sostenere le piccole e piccolissime attività è quindi giusta e necessaria. Così come coerentemente una quota delle risorse dovrà essere riservata per le nuove iniziative”.

Dico coerentemente, ha proseguito La Rosa, “in quanto il Piano Sulcis non può prescindere dalla realizzazione di nuove attività in linea con gli obiettivi strategici del Piano e con le idee di sviluppo che scaturiranno dal concorso di idee che proprio nella giornata del 22 aprile si conclude. Sul concorso di idee ci soffermeremo mettendo in rilievo le potenzialità fin qui inespresse di un territorio che può essere messo in grado di guardare ad una nuova fase di sviluppo che vada anche oltre le industrie esistenti.

L’interesse esiste e i progetti non mancano ma insieme alle infrastrutture vi è una richiesta preliminare decisiva: la certezza delle regole e dei tempi”.

Il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa, ha spiegato come “la firma del decreto attuativo delle zone di esenzione e fiscale nei 23 Comuni del Sulcis Iglesiente rappresenta un importante svolta per il territorio e per l’intera Sardegna. Ecco perché serve che siano Comuni e Regione ad attuare il piano. Dare alla Provincia, come chiede qualcuno, la delega all’attuazione del piano significherebbe fare un cattivo servizio alla collettività. La Provincia è stata soppressa dai referendum e dunque adesso il potere di coordinamento è tutto nelle mani della Regione che, ovviamente, dovrà fare tutto in pieno accordo con i Comuni, i veri depositari degli interessi dei propri amministrati”. Il Piano Sulcis, ha ricordato Cossa, “avrà un impatto molto forte sulle 7000 piccole e piccolissime imprese, dando fiato a nuove iniziative promosse da donne, imprese sociali, e tanto altro ancora”.
Il deputato Pierpaolo Vargiu, allargando il ragionamento alle opportunita’ offerte dalla zona franca extradoganale e dalla fiscalita’ di vantaggio, ha sostenuto che la possibile istituzione di una Zona Franca, “da molti decenni viene vista come una seria ipotesi di contributo alla soluzione dei problemi della Sardegna. Non a torto, la riduzione della imposizione fiscale, sia alla produzione, che al consumo, viene visto come un vantaggio competitivo economico, in grado di attrarre imprese e di far salire i consumi”. Ma allora, perché non farla, si chiede il deputato riformatore di Scelta Civica. “Senza entrare nel merito delle problematiche di legittimità giuridica, peraltro complesse – prosegue Vargiu – nell’intreccio dei regimi autorizzativi nazionali ed europei, vale però la pena di fermarsi un attimo per una riflessione esclusivamente sociale ed economica. Zona Franca significa possibile riduzione di IRAP, IVA, IRPEF, accise e contributi locali. Cosa fa la Sardegna con i proventi di queste tasse? Paga le scuole, gli ospedali, la giustizia, l’assistenza sociale, la cassa integrazione. Paga, cioè, i livelli di garanzia dei diritti individuali a cui siamo abituati. Paga la protezione dei piu’ deboli, che garantisce la coesione sociale”.

Riducendo le imposte per attirare nuova impresa e creare nuovo sviluppo e nuova occupazione, aggiunge Vargiu, “dobbiamo dunque essere consapevoli che, nel breve periodo, avremmo sicuramente meno soldi da dedicare ai settori di impegno sociale dello Stato. Certo, nel periodo medio-lungo, i vantaggi dovrebbero superare di gran lunga gli svantaggi. Però, al periodo medio-lungo dobbiamo arrivarci, studiando bene le cose affinché nessun sardo muoia di fame o sia privato dell’assistenza sanitaria e dell’istruzione”.

Il convegno è stato introdotto dalle relazioni di due tecnici, l’avvocato Daniela Garau e Antonello Gregorini, presidente del centro studi dei Riformatori sardi.

23 commenti su “Piano Sulcis, ora cantieri e agevolazioni fiscali”

  1. Mattia Corrias

    Perfettamente d’accordo con Peppino La Rosa, bisogna fare in fretta, ed aiutare tutte le piccole ,medie imprese

  2. Roberto

    Un incontro molto interessante, i relatori e i tecnici hanno saputo spiegare in modo semplice un tema complesso sul quale in pochi hanno davvero le idee chiare.

  3. Rita Chighine

    Complimenti ai riformatori,a me sembra che sia l’unico partito che ancora si preoccupa dei cittadini…grazie

  4. Benito Chighine

    Sono pienamente d’accordo,il Sulcis è molto importante,e ha molte potenzialità,bisogna fare in fretta

  5. Giuseppe Angioni

    Coinvolgiamo tante persone in questo progetto che è importantissimo

  6. Carlo

    La grande partecipazione che c’è stata ieri dimostra l’interesse dei cittadini e lo sforzo che vogliono fare per contribuire a risollevare questo territorio disastrato.

  7. Alessio Manca

    E un progetto molto serio quello del risanamento del sulcis,bisogna lavorare ma penso che alla fine avremmo buoni risultati

  8. Francesco Angioni

    Il sulcis è molto importante nella nostra bellissima isola,ha tante potenzialità che vanno usate al meglio ,è i riformatori ce l’hanno ben chiaro questo

  9. Piero Sanna

    Hanno partecipato tante persone alla riunione del 22,questo dimmostra che il sulcis,e il progetto dei riformatori di risanamento ,sta a cuore a tante persone

  10. Ignazio Lorrai

    Spero che il piano di risanamento del sulcis abbia un esito positivo,perchè è molto importante

  11. Luciana Pusceddu

    Aiutare le piccole e medie imprese è uno dei punti principali a parere mio per il rissollevamento del sulcis

  12. Raffaele Madedu

    Finalmente si pensa anche al sulcis,grazie ai riformatori sardi che come primo punto hanno sempre i cittadini sardi

  13. Luigu Stagi

    Risollevare il sulcis è importantissimo per tutti i cittadini sardi,il sulcis è uno dei punti di forza della nostra bellissima isola

  14. Sandra Pani

    Grande progetto,propostonda grandi persone,grazie riformatori per il vostro lavoro

  15. Fabio Podda

    E veramente importante risanare il sulcis

  16. Francesca cuccu

    E stata una riunione imteressante,e importante per i cittadini del sulcis

  17. roberta pillitu

    Come sempre i riformatori,presentano sul tavolo idee e proposte serie e utili per i cittadini sardi

  18. Carlo Angius

    Forza sulcis!!

  19. Maurizio Xaxa

    Il sulgis è una bellissima zona della nostra stupenda isola,ed è davvero un peccatoche venga abbansonata,bisogna fartla ripartire alla grande

  20. Danilo Secci

    Per poter ripartire la sardegna,ha bisogno che anche il sulcis riparta alla grande,perche è una parte della sardegna importantissima

  21. Mario Zedda

    Ci sono ancora persone che vogliono bene alla Sardegna che lavorano seriamente affinche’ il ns territorio con idee e progetti validi presentati dai riformatori sardi riesca ad uscire da questo tunnel di difficolta’ economica faccio i complimenti in quanto da sempre questo movimento e’ a fianco di tutti i sardi……

  22. Elisabetta Bina

    in merito al commento attribuito al mio nome che compare sul vostro sito, chiedo: che venga immediatamente cancellato in quanto io non ho mai partecipato a nessuna vostra riunione e tanto meno ho scritto tale commento, che venga pubblicata la precisazione che tale commento non è MAI stato scritto da me e che tale precisazione sia pubblicata per almeno lo stesso tempo da che è comparso il FALSO MIO COMMENTO.
    in mancanza dell’accoglimento delle mie richieste provvederò a tutelarmi nelle maniere più opportune.
    grazie
    cordiali saluti
    ing. Elisabetta Bina

  23. admin

    Gentilissima, abbiamo ricevuto la sua segnalazione e abbiamo provveduto all’immediata rimozione del commento.
    Ci scusiamo per il disagio.
    Cordiali Saluti.

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