L'eredità dell'ultima campagna : una grande novità ed una inconfessabile delusione

di Massimo Fantola

“Alla fine dei conti, cosa ha lasciato in eredità a noi Riformatori questa ultima

campagna elettorale ?”

Se dovessi rispondere semplicemente che il voto ci ha consegnato la soddisfazione di avere eletto in Parlamento un nostro rappresentante e di aver conseguito un risultato, non certo straordinario, ma comunque positivo, direi sicuramente la verità, ma non tutta la verità.”

Nasconderei due fatti non certo insignificanti: il primo, ha segnato la nostra iniziativa politica nel mese che ha preceduto il 24 e 25 di febbraio e si è rivelato per noi essere una grande novità, il secondo, viceversa, ha caratterizzato i nostri ragionamenti nei successivi trenta giorni e si è tradotto in una inconfessabile delusione.

La grande novità è stata quella di avere, finalmente, combattuto una battaglia politica non in totale solitudine, come quasi sempre ci è capitato, ma insieme a tanti altri; mi riferisco alle associazioni, ai movimenti e ai semplici cittadini che, insieme a noi, si sono raccolti intorno al progetto Scelta Civica, condividendone idealità, progetti e prospettiva politica.

L’inconfessabile delusione riguarda l’immobilismo del gruppo dirigente nazionale di Scelta Civica nei giorni che hanno seguito il responso delle urne. Da Roma avremmo voluto sentirci dire che il nostro reciproco impegno non si esauriva con il voto e che Scelta Civica si andava immediatamente costituendo in tutto il territorio nazionale, gettando così le basi per un partito presente in tutte le realtà locali; invece, non abbiamo sentito volare una mosca.

Detto ciò, perché la novità e la delusione stanno incidendo,profondamente, nella nostra attività politica?

La risposta è semplice: in assenza di un chiaro e forte segnale nazionale, l’aver condiviso in campagna elettorale con tanti amici la stessa voglia di discontinuità con l’attuale politica e di innovazione del sistema Sardegna, ci ha spinto ha creare una iniziativa comune..

Questa non è ancora venuta alla luce. Non si sa ancora se si presenterà come una Associazione o come un Movimento, né quale sarà il suo nome.

So solo che un gruppetto di volontari, in questi giorni, sta mettendo in rete le tante energie e le tante disponibilità che, intorno ad un progetto capace di contribuire a quel cambiamento che i sardi chiedono, si fanno avanti da ogni angolo della Sardegna.

Ancora qualche settimana e ne sapremo di più.

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