Cossa: antitrust anche per il gas

“Le indiscrezioni sulle decisioni dell’Autorità garante della concorrenza sulla Tirrenia inducono a ben sperare sulla risoluzione della drammatica condizione di “arresti domiciliari” ai quali i sardi sono sottoposti, prigionieri come sono in casa loro. Vi è tuttavia un’altra questione, alla quale la Regione dovrebbe prestare adeguata attenzione: l’evidente cartello creato dai distributori di gas in bombole,

che in Sardegna da anni praticano prezzi sensibilmente e ingiustificatamente più alti di quelli del resto d’Italia. E’ un salasso che colpisce tutte le famiglie sarde che vivono in centri non serviti dal gas di città, costrette a pagare somme ingenti per il riscaldamento e per poter cucinare”. Lo dice Michele Cossa, vice presidente del Consiglio regionale e coordinatore dei Riformatori sardi.

Un commento su “Cossa: antitrust anche per il gas”

  1. Paolo

    In attesa della zona franca (che non arriverà mai), in attesa del GALSI (che non arriverà mai), in attesa……….., almeno il gas in bombole riusciamo a pagarlo come lo pagano nelle altre REGIONI non autonome Italiane (mediamente 30-40% in meno); di un rigassificatore vogliamo parlarne per non far morire quel poco che resta delle nostre zone industriali?.

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