Province, subito in Aula la legge

Quante volte ci siamo sentiti dire che i referendum per l’abolizione delle province sarde non servivano viagra 100mg a niente “tanto ci aveva già pensato il Presidente Monti”?

NON E’ STATO COSI’!

DSC_0512La fine anticipata della legislatura ha affossato il decreto Monti sulle province.

In Sardegna invece, grazie ai referendum, la legge per l’abolizione delle Province va avanti ed è stata approvata definitivamente ieri 13 dicembre dalla Prima Commissione.

COSA PREVEDE LA LEGGE APPROVATA?

1)    Il rispetto della data del 28 febbraio 2013 per lo scioglimento degli attuali Consigli provinciali e la nomina dei Commissari.

 

2)    L’abolizione degli attuali organi consiliari e delle Giunte provinciali. Non ci saranno più elezioni provinciali

e i Presidenti delle Province residue verranno eletti dai Sindaci dei Comuni.

 

3)    Il termine del 31 dicembre 2013 perché i commissari esauriscano la loro funzione.

 

4)    Il referendum per i Comuni che vogliono scegliere a quale Provincia appartenere.

 

5)    Il passaggio ad altri delle competenze delle attuali Province.

 

COSA NON VA BENE AI RIFORMATORI NELLA ATTUALE LEGGE?

 

Ci siamo battuti per l’abolizione di tutte e otto le Province, che consideriamo inutili centri di costo della politica. Per poterlo fare è però necessaria una legge costituzionale che modifichi lo Statuto. Chiediamo al Consiglio di approvare urgentemente la proposta di legge costituzionale che abbiamo presentato in tal senso.

 

Avremmo voluto che le Province “residue” venissero subito svuotate di tutte le loro competenze, trasferite ai Comuni e alle Associazioni dei Comuni.

I cittadini sardi avrebbero colto immediatamente l’importanza della riforma.

Si è invece scelto – secondo noi sbagliando- di differire il passaggio delle competenze, inserendolo in altra legge.

 

COSA CHIEDONO ORA I RIFORMATORI?

 

Che la legge sull’abolizione delle Province, approvata dalla Commissione, venga portata subito in Aula per l’approvazione definitiva.

Che sia, cioè, la prima delle leggi che verranno discusse dal Consiglio Regionale, prima di Natale.

Non è un’esigenza dei Riformatori, ma dei 525.000 sardi che il 6 maggio scorso hanno votato SI ai 10 referendum per cambiare la Sardegna.

Nessun sardo potrebbe mai giustificare un Consiglio Regionale dominato dallo schieramento trasversale della conservazione, che traccheggiasse e insabbiasse la legge per l’abolizione delle Province, che è stata invece chiesta dai sardi in modo inequivocabile.

 

3 commenti su “Province, subito in Aula la legge”

  1. Rebecca Marongiu

    Mi auguro che si riesca davvero a concretizzare la volontà dei sardi espressa attraverso i referendum, e invito i politici che ritengono illegittimo non poter arrivare a fine legislatura in quanto regolarmente eletti, a riflettere sulla circostanza che solo due anni dopo la loro elezione è stato sempre un voto popolare a volerli mandare a casa.

  2. Marco

    Questa legge è una priorità e invece si fa di tutto per posticiparne l’adozione. Vorrei sapere quali sono le proposte di legge, più importanti di questa, che devono essere discusse.

  3. Franco

    Sono molto preoccupato, se si arrivasse in fondo a questa riforma, per qualche presidente di provincia che non saprebbe dove andare a fare le uova visto che non ha nè arte e nè parte. Probabilmente avrà già studiato qualcosa, cade sempre in piedi ed è abilissimo a trovare una soluzione che lo tuteli. Siamo stufi dei pagliacci che ci governano e non parlo solo delle province ovviamente.

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