Province, via libera in commissione alla legge Cossa: grande risultato, riforma attesa

“Si va verso una riforma che cancella definitivamente le nuove Province, mentre le vecchie restano solo con poteri

di coordinamento e programmazione, gli organi non saranno più eletti direttamente ma dalle assemblee dei sindaci e non avranno indennità”. Lo dice Michele Cossa, relatore della proposta di legge, vice presidente del Consiglio regionale e coordinatore regionale dei Riformatori sardi, commentando il via libera al testo da parte della commissione

Riforme del Consiglio regionale.

“Si tratta di un passo fondamentale – dice ancora Cossa – che rispetta il risultato referendario del 6 maggio. I punti cardine sono decisivi: sono abolite le nuove Province, le vecchie restano ma solo come enti di secondo livello, dunque Consigli provinciali eletti dai sindaci e i presidenti eletti dai Consigli. Abolite le indennità, le Province saranno commissariate dal 1 marzo 2013 per completare l’iter di trasformazione. Per quanto riguarda le funzioni delle Province, saranno stabilite alla legge di riordino degli enti locali con un testo da varare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. Se il termine non sarà rispettato, verrà applicato il decreto Monti, con le funzioni stabilite dalle norme nazionali.
Peccato che il Pd abbia votato contro, dopo che molti suoi esponenti avevano sostenuto con decisione i referendum. Spero che quando si arriverà in aula i consiglieri del Partito democratico assumano una posizione diversa”.

3 commenti su “Province, via libera in commissione alla legge Cossa: grande risultato, riforma attesa”

  1. Simone

    Finalmente! Questa sì che è una bella notizia!

  2. Liliana piras

    i referenda richiedevano l’abolizione di tutte le provincie, non si parlava di trasformazione per alcune in enti di secondo livello, ma forse io ho capito male. Bisogna rassegnarsi o accettiamo questa soluzione in acconto e proseguiamo nel percorso per chiedere il saldo trovando il sistema per rispettare i risultati referendari?

  3. Vincenzo A.

    @ Liliana Piras

    Purtroppo se per le province “nuove” basta un atto a livello regionale, per le “vecchie” non è possibile ma occorre una norma di rango costituzionale, con i tempi che comporta; per questo nel frattempo le si commissaria.

    Ma mi chiedo: le “vecchie” però così si riprendono il territorio delle nuove???

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