Chimica verde: il Governo ci crede, ma noi?

Si stanno appena spegnendo gli ultimi fuochi che hanno contraddistinto la folle giornata di guerriglia nel Sulcis. Nel mentre si discute sul valore e sui vantaggi dell’intesa siglata per il Sud Sardegna, già si pensa alla prossima spedizione del governo in terra sarda, prevista per metà dicembre.

Questa volta lo sbarco avverrà nel Nord dell’isola, dove divampa una crisi per alcuni versi ancora più tragica e per il cui sviluppo servono nuove certezze rispetto all’accordo, firmato a Roma un anno e mezzo fa.

Intorno a questa visita natalizia ci sono grandi aspettative che spaziano, dalla bonifica dell’area industriale di Porto Torres, alle nuove opportunità di lavoro per le maestranze Vinyls; il cuore dell’intesa riguarda, tuttavia, il progetto Matrica, sulla chimica verde.

Il governo sembra crederci sul serio. Anche ieri il sottosegretario De Vincenzi salendo, ieri in fretta e furia sull’elicottero che lo avrebbe riportato sano e salvo a casa, ha ribadito:” realizzeremo la più grande riconversione industriale mai avvenuta nel nostro paese.”

Che si tratti di progetto “grande” non ci sono dubbi: l’oggetto è la riconversione della Polimeri Europa, in modo sostenibile; attraverso, cioè, la messa in esercizio di sette stabilimenti industriali per la produzione di plastica e oli lubrificanti, utilizzando non più le materie prime fossili ma quelle rinnovabili, ed in particolare quelle provenienti

da biomasse di origine agricola.

Il tutto presuppone, dunque, la nascita di una importante filiera agro industriale che si articola nel ciclo: sole, fotosintesi, biomassa, bio raffineria, produzioni plastiche, uso,compostaggio.

Per la Sardegna, l’aspetto più rilevante, riguarda, proprio, lo sviluppo di questa attività di filiera che può portare progresso e lavoro sul territorio ed in particolare alla nostra agricoltura.

Attendiamo dunque Natale anche con questa speranza!

Nel frattempo però, vorremmo che qualcuno ci rassicurasse su un punto che, come detto, consideriamo centrale: la volontà di realizzare la filiera agroindustriale. Senza questa di Matrica resterebbe solo il progetto degli stabilimenti e la volontà dei privati di

realizzarli. Sopratutto questi non potrebbero approvvigionarsi che con oli vegetali presso il migliore offerente sul mercato globale e vendere il Mater-bi alle piccole industrie manifatturiere del continente.

Esattamente il contrario di quanto vogliamo accada.

2 commenti su “Chimica verde: il Governo ci crede, ma noi?”

  1. Giancarlo

    Sarebbe ora… in molti paesi europei si investe da decenni in questo settore, con ottimi risultati.

  2. giorgio

    Dici bene quando parli di filiera, un termine che sinora è stato più uno slogan che un elemento essenziale di un qualsiasi concreta attività programmatoria

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