Italia Futura vista da vicino

Dicono che abbiamo la puzza sotto il naso. Per questo motivo, a detta dei più, noi Riformatori ce ne siamo sempre stati per i fatti nostri, senza farci coinvolgere nella politica nazionale.

E’ una balla colossale !

Sin dal momento della nostra costituzione, abbiamo ripetuto che se avessimo avuto una partnership in un progetto nazionale, caratterizzato dalle nostre idealità e dal nostro modo di fare politica, non ci saremmo tirati indietro. Avremmo, infatti, potuto,così, difendere, con ancor maggior forza, gli interessi della Sardegna.

La verità è che le offerte di collaborazione pervenuteci, in questi vent’anni, da più parti, facevano a pugni con la nostra missione: dare voce e rappresentanza a quella parte di elettorato sardo che si riconosce in una cultura liberaldemocratica e riformatrice.

Difficile, per noi, fare papa e ciccia con il Pd, nonostante la convergenza dei democratici su diverse nostre battaglie referendarie, per il semplice motivo che le radici e la prospettiva di questo partito si collegano alla pianta del socialismo europeo che non è certo la nostra.

Nemmeno a Destra, con la quale ci legava un saldo sistema di alleanze per via del nostro Dna bipolare, potevamo trovare una sponda omogenea. Questa era egemonizzata, da una parte, da An, nella quale non potevamo riconoscerci per motivi, per così dire, genetici e, dall’altra, da FI dalla quale ci sentivamo distanti per motivazioni ideali e per il modo di fare politica.

Per questi motivi ci siamo radicati con più determinazione in Sardegna, quasi fossimo al “confino” dalla politica nazionale. Forse è stata proprio la necessità di poter far ricorso, unicamente, alle nostre risorse e al nostro lavoro quotidiano che ci ha fatto crescere più di quanto potessimo immaginare.

Ma l’essere presenti e protagonisti nella politica regionale non ci ha distratto dal cercare di allargare i nostri spazi politici oltre Tirreno. Anzi, abbiamo sempre sperato che gli eventi nazionali ci aiutassero anche quando tutto sembrava pietrificato ed immutabile.

Oggi sotto i colpi di un cataclisma economico- giudiziari, al cui confronto la crisi degli anni 90 impallidisce, il quadro politico sta rapidamente mutando e si sta, finalmente, concretizzando una nuovo fortissimo interesse verso quell’area in cui siamo

sempre stati, anche quando era difficilissimo starci.

Protagonista di questa rivoluzione è Italia Futura: una associazione, nata come una cassa di risonanza per le idee, i progetti e gli scenari che nascono dalla conoscenza dei problemi reali e dalla passione civile di singoli cittadini e di altre realtà associative, che, a breve, diventerà partito.

Alcuni fra noi conoscono già da tempo Italia Futura: per altri è ancora un oggetto misterioso.

Per tutti è arrivato il momento di approfondire questa conoscenza e di di decidere se la nostra scommessa di inserire i Riformatori in un grande movimento di innovazione e di cambiamento può essere oggi giocata e giocata con Italia Futura.

 

2 commenti su “Italia Futura vista da vicino”

  1. Nicola

    Questa sì che è una notizia! Aspettiamo altri particolari sulle modalità di questa collaborazione…

  2. Ernesto

    Quelli appoggiano Monti, il commissario liquidatore dell’Italia, io no!!!

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