Una vera continuità territoriale per l'Isola

di Francesco Accardo

La vera continuità territoriale è quella che permette a zone anche distanti di essere facilmente raggiungibili con spese ridotte e tempi di percorrenza non elevati.

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i.it/wp-content/uploads/2012/08/aereo.jpg”>Proprio in quest’ambito la truffa qui in Sardegna viene sempre perpetuata: ed è doppia. Da una parte c’è la truffa di farci costantemente convincere della convenienza economica e temporale di determinati collegamenti aerei e marittimi (ma in realtà basterebbe poco a capire di quanto la nostra peculiarità di isola sia in realtà una problematica anche di fronte alle risibili “offerte di continuità”, proposte più per raffreddare gli spiriti che per la reale intenzione di offrire un vantaggio alla collettività).

La seconda truffa è invece quella di farci credere che solamente alcune infrastrutture siano fondamentali e abbiano bisogno di rifacimenti, dimenticando totalmente il problema delle strade nell’isola.

E il problema della Sardegna non è sicuramente la realizzazione di infrastrutture aeroportuali ad Oristano così come a Tortoli, o ancora la Carlo Felice, nonostante ci sia ancora qualche folle che chiede a gran voce una terza corsia.

Il vero problema della Sardegna è la mancanza di collegamenti veloci (e non vuol dire ambientalmente impattanti) tra l’Est e l’Ovest e verso le zone più interne. L’Orientale, la Sulcitana, la Centrale, la Nord-Occidentale sono solamente alcune delle strade impercorribili allo stato attuale delle cose.

Non sono infatti ammissibili tempi di percorrenza tanto elevati nel collegamento tra paesi e città che hanno l’ambizione di essere Province, solamente per emulare nel numero e nell’importanza città e paesi nel continente.

Ma ciò che è ancora più incredibile è che le strade nuove siano costruite con criteri folli, per cui non è garantita una percentuale adeguata di tratti per il sorpasso, non è garantita la visibilità in curva e non sono garantite le distanze di arresto e sorpasso.

Quale futuro può avere un paesino dell’Ogliastra se si trova a 2 ore dall’aeroporto più vicino?

Quale futuro ci può essere per i ragazzi del Gennargentu se non hanno la possibilità di un confronto serio con altre realtà?

È necessario rispettare le peculiarità di ogni singola situazione, incentivando chi vuole rimanere nel proprio

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paese natale, ma dando però la reale possibilità di un’alternativa. E l’alternativa passa innanzitutto dal collegamento.

A cosa ci serve il volo Cagliari-Milano in un’ora a 50 euro se poi chi viene da Desulo impiega più di 2 ore per arrivare a Cagliari? La risposta è innanzitutto nel rimboccarsi le maniche per adeguare alle normative attuali e al buon senso i tracciati stradali esistenti.

2 commenti su “Una vera continuità territoriale per l'Isola”

  1. Michele

    Avrebbero dovuto pensarci cinquant’anni fa, o quando hanno costruito quelle strade. Ora cosa si può fare? Adattarle o costruirne di nuove?

  2. Michele

    Le nostre strade sono insicure, pericolose, costruite male. E tantissime persone ogni anno ci lasciano la pelle anche per questo motivo.

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