La porcata del trio Alfano, Bersani, Casini

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8/1341936029247elettorale-150×150.jpg” alt=”” width=”150″ height=”150″ />Diciamolo con chiarezza: la nuova legge

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elettorale che ci sta confezionando il trio Alfano, Bersani e Casini è una schifezza: nient’altro che un nuovo “porcellum”, per alcuni versi, persino peggiore dell’attuale.

Non conosco la proposta definitiva ma, oramai, sembra che la porcata sia fatta; nel testo, ancora in elaborazione ma oramai prossimo ad essere depositato, tutto è stato calibrato per ottenere due o tre risultati tanto cari al terzetto:

  1. Comunque vadano le elezioni, nessuno dei tre avrà molto da perdere in termini di rappresentanza ed il premio, garantito al più forte tra loro , con ogni probabilità, non sarà sufficiente per fargli conquistare la maggioranza dei seggi in Parlamento.

Questo vuol dire che la notte delle elezioni gli italiani non sapranno, come avviene in tutte le democrazie occidentali, da chi saranno governati; per risolvere l’arcano, dovranno attendere giorni e giorni, tanti quanti saranno necessari ai nostri tre per trovare i reciproci “equilibri”.

Ma ciò che è più sconcertante è che gli elettori, viceversa, sapranno, anche assai prima di recarsi al seggio, che, tutto sommato, chiunque di loro tre vincerà, non cambierà molto. Dopo essersene dette di tutti i colori in campagna elettorale, i numeri risicati che verranno fuori dall’urna, grazie ad una legge sostanzialmente proporzionale, imporrà, infatti, loro di governare, comunque, insieme.

  1. Più o meno metà dei parlamentari sarà scelto dagli elettori (attraverso collegi uninominali o le preferenze) ma l’altro 50 % sarà nominato alla Camera o al Senato tramite le liste bloccate. Dimentichi degli strali lanciati da destra e sinistra sul Parlamento dei nominati ritorna, sebbene dimezzato, il principio in base al quale saranno eletti i candidati a cui le segreterie dei partiti avranno assegnato un buon posto in lista.

Cosa vuol dire tutto ciò? Che saremo punto e a capo: saranno sempre i tre , A, B e C, ha nominare gran parte del nuovo Parlamento.

  1. Apparentemente la legge, alzando la soglia di sbarramento al 5%, va a colpire la frammentazione partitica. In realtà, la stessa prevede una deroga per chi la supera in almeno tre regioni, pur restando sotto a livello nazionale. In questo modo, il terzetto ha accontentato Maroni e fatto un regalo a Lombardo, e, soprattutto, si è assicurato la non belligeranza dei loro gruppi parlamentari.

A breve, dunque, non solo ci somministreranno una nuova legge elettorale ma lo faranno senza una vera opposizione parlamentare. Lasceranno protestare Di Pietro e Grillo e, con una vera faccia da suola, ripeteranno ai quattro venti di essere riusciti con la loro riforma a riallacciare il filo spezzato tra elettori ed istituzioni.

E a noi, che tanto ci siamo battuti nelle campagne referendarie, che ci resta da fare ?

Purtroppo nient’altro che urlare a squarcia gola cosa pensiamo di questa legge … cercando di non confonderci con grillini e dipietrini !

3 commenti su “La porcata del trio Alfano, Bersani, Casini”

  1. Paola

    E la chiamano democrazia…

  2. Alessandro

    E’ davvero vergognoso, fanno le leggi solo per favorire se stessi e i loro partiti!

  3. Marcella Farris

    La domanda non può avere quella risposta! Vi propongo di incontrarci e cercare insieme di trovare una modalità diversa di reagire; non dobbiamo confonderci con grillini e dipietrini ma collaborare.

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