Riforme, doppio autogol del Consiglio

“Doppio autogol del Consiglio Regionale, che non perde occasione per dimostrare di essere ormai chiuso dentro una torre d’avorio, impermeabile ai veri problemi dei sardi e distante anni luce da tutti i loro interessi”. Lo sottolinea in una nota il Mo

vimento referendario.

“Di primo mattino, la Commissione Riforme si è dimenticata del referendum con cui i sardi hanno chiesto la riduzione a 50 del numero dei consiglieri regionali e ha invece ribadito il proprio parere per 60 consiglieri. Più tardi, è stata invece la maggioranza dei capigruppo a giudicare “non urgente” la legge per la Costituente richiesta con i referendum da oltre 525.000 sardi. Se ce ne fosse ancora bisogno, questo Consiglio senza bussola dimostra ancora una volta di essere in mano alla “vecchia politica”, cieco e sordo davanti ai referendum su cui si sono espressi i sardi, apparentemente inconsapevole che la Sardegna sta andando a fondo e può essere salvata soltanto da una vera rivoluzione nelle istituzioni e nella politica. Il Movimento Referendario

non cesserà di ripetere che la Costituente resta l’unica arma e l’ultima speranza di cambiamento in mano ai sardi. Se il Consiglio Regionale non l’ha ancora capito, risponderà davanti ai sardi diella scelta suicida di stare fermo e di continuare a cincischiare mentre la Sardegna scivola verso il disastro!”

2 commenti su “Riforme, doppio autogol del Consiglio”

  1. Laura

    E’ inutile, continuano a remare contro e a fare finta che i referendum non ci siano stati…

  2. Giovanni

    Stanno tirando troppo la corda!

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