SS 130, Cossa: no alla chiusura degli accessi, rapporto con Anas insostenibile

“Prima di iniziare i lavori di messa in sicurezza della Statale 130 è necessario che sia realizzata la viabilità alternativa. Non possiamo

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nsiglio regionale e coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa, preoccupato per quanto potrebbe accadere nelle prossime ore e che ricalca in gran parte la situazione che si sta proponendo per la SS 554.

“Chiedo ad Anas e Regione di attivarsi immediatamente – dice ancora Cossa – anche perché se da un lato è giusto mettere in sicurezza un’arteria stradale che purtroppo in tanti tratti è pericolosissima, dall’altro non possiamo creare danni a imprese e famiglie che all’improvviso rischiano di trovarsi chiusi senza alcuna via d’uscita. Non è tollerabile che si metta in contrapposizione la sicurezza fisica con la sicurezza lavorativa di centinaia di persone. Occorre cominciare a ragionare su una soluzione che tolga all’ANAS la competenza sulle strade non di rilevanza nazionale, che devono essere gestire direttamente dalla Regione o da una sua agenzia”.

2 commenti su “SS 130, Cossa: no alla chiusura degli accessi, rapporto con Anas insostenibile”

  1. Tommaso

    Viaggio spesso sulla 130, prima era ancora più pericolosa, soprattutto nel tratto che va da Elmas a Decimomannu e Assemini…

  2. Stefania

    Almeno da qualche mese hanno messo il guard rail nel primo tratto, ci son stati troppi incidenti, anche mortali.

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