Csl, la Giunta resuscita la Province

“Il disegno di legge sui Centri servizi per il lavoro va revocato e riscritto dalla Giunta regionale”. Lo sottolinea il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa.

s/2012/08/palazzo-Regione1.jpg”>“Il provvedimento – spiega Cossa – è totalmente da rifare. Le province sono state abolite, se qualcuno non se ne fosse accorto, e affidare a enti già cancellati nuove competenze e prevedere l’incremento della loro pianta organica è anacronistico e anche dannoso. Le province sarde sono state sciolte, i loro organi sono semplicemente dei commissari liquidatori e come tali devono essere considerati, anzitutto dalla Giunta regionale.

I dipendenti dei CSL e dei Cesil devono transitare non alle province ma all’Agenzia regionale del lavoro: questa è l’unica soluzione percorribile in coerenza con la legge regionale 20 del 2005 e per evitare di creare confusione. La questione era già stata affrontata con il presidente della Regione e i Riformatori avevano chiarito la loro posizione in merito. Dunque, quel provvedimento va ritirato e riscritto. Anche se è un ulteriore elemento che richiama l’urgenza di mettere mano al problema e di mettere fine ad una situazione nella quale gli organi delle province continuano a comportarsi come se i referendum non siano stati”.
Durissimo anche il Movimento referendario. “Province soppresse, la Giunta vive sul pianeta Marte. E’ questo l’unico commento possibile di fronte al disegno di legge approvato dalla Giunta regionale, che trasferisce le competenze dei Servizi regionali per l’impiego”. Il Movimento referendario sardo ricorda che “il 6 maggio scorso, 525.000 sardi hanno votato i referendum per abolire le Province. Il 25 maggio 2012, il Consiglio regionale ha approvato la legge che abolisce le Province sarde”. Il 31 luglio 2012, “la Giunta Regionale che vive su Marte, invece che trasferire all’Agenzia del lavoro le competenze dei servizi per l’impiego, ha scelto di trasferirle alle soppresse Province! Schizofrenia allo stato puro? La mano destra non sa quello che fa la mano sinistra? Forse. O forse peggio ancora: in

Sardegna si sta ricomponendo il terribile fronte politico trasversale della conservazione che, pur di salvare sé stesso e i propri privilegi, difende l’indifendibile, sperando che i sardi siano tutti ciechi, sordi e smemorati e, alla faccia del risultato dei referendum, si rassegnino al disastro di un sistema clientelare, assistenziale e burocratico, mummificato e pietrificato, che uccide ogni speranza di cambiamento”. “Ma non si illuda la ‘vecchia politica’ – concludono i referendari – non sarà così. Il tempo della palude stagnante é finito e la ‘vecchia politica’ rischia di scoprire presto che coloro che non rispettano il voto e la volontà dei sardi scelgono deliberatamente di armare la piazza ei forconi!”.

Un commento su “Csl, la Giunta resuscita la Province”

  1. Paolo

    Incredibile, mancano pochi mesi alla soppressione delle province e anziché agevolare questo passaggio, lo complicano…

I commenti cono chiusi

Contattaci

Riformatori sardi
Coordinamento regionale
sede: Via Sant'Ignazio,30 - 09123 - Cagliari
telefono: 070 301131
Direzione Operativa: 070 6014279
email: info@riformatori.it