Province abolite, ecco cosa si può fare

Il 17 luglio il Centro Studi dei Riformatori Sardi ha presentato alla stampa e al pubblico il documento denominato Riassetto Enti Locali Sardegna Dopo i Referendum abrogativi.

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La recente approvazione della Legge Regionale n. 11 ha decretato la soppressione delle province “regionali” sarde (ci piace chiamarle così, vista la competenza esclusiva alla Regione Sardegna) deve rapidamente condurre le Province a ridefinirsi. Nonostante solo circa cento giorno al 30 ottobre, data per la quale il Consiglio Regionale deve approvare la nuova legge, la mancanza di dibattito e proposte sull’argomento è preoccupante. I Riformatori sono stati fra i più determinati promotori del referendum, perciò sentono forte la responsabilità del compito che ne deriva.

Il Centro Studi ha elaborato quindi un documento che fa il punto della normativa e delle competenze. Queste sono molteplici e caratterizzati da forti differenze sia per le dimensioni delle risorse gestite sia per il loro effettivo esercizio. Esistono tra queste anche delle funzioni che, palesemente, non fanno altro che allungare la filiera delle autorizzazioni e gravano su un’utenza già fortemente vessata dal sistema burocratico.

All’analisi seguono anche delle proposte, non conclusive e solo indicative, di come e dove potrebbero essere trasferiti i servizi.

Di seguito riportiamo il sunto del documento consegnato alla stampa.

 

Riferimenti Normativi

Legge costituzionale n. 2/1993 – competenza legislativa esclusiva alla Regione Sardegna in materia di ordinamento degli enti locali e relative circoscrizioni

Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 – Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali – attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59

Il Capo II del D.L 18 Agosto 2000 n. 267 – Disciplina competenze delle Province

Decreto legislativo 17 aprile 2001, n. 234 – Norme attuazione dello Statuto speciale della Regione Sardegna – conferimento di funzioni amministrative – attuazione del capo I della legge n. 59 del 1997

Legge Regionale 12 giugno 2006, n. 9 – Conferimento di funzioni e compiti agli enti locali

Filosofia ispiratrice: creare un interfaccia fra comuni e regione che avvicinasse l’amministrazione agli amministrati – Risultati – INSODDISFACIENTI

Premesse operative della riforma di cui alla legge regionale 11 / 2012:

1) Forte razionalizzazione dei servizi gestiti dall’ente soppresso;

2) attribuzione a strutture di natura tecnica;

3) diminuzione generalizzata della spesa.

 

Attuali competenze delle province:

a) difesa del suolo, tutela e valorizzazione dell’ambiente e prevenzione delle calamità;

b) tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche;

c) valorizzazione dei beni culturali;

d) viabilità e trasporti;

e) protezione della flora e della fauna, parchi e riserve naturali;

f) caccia e pesca nelle acque interne;

g) organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale;

h) rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni atmosferiche e sonore;

i) servizi sanitari, d’igiene e profilassi pubblica;

l) compiti connessi all’istruzione secondaria di secondo grado ed artistica e alla formazione professionale, compresa l’edilizia scolastica;

m) raccolta ed elaborazione di dati ed assistenza tecnico-amministrativa e, ove necessario, economica e finanziaria, agli enti locali.

 

 

Analisi di merito e proposta di sostituzione:

Sviluppo economico e attività produttive

Artigianato Competenza non esercitata Regione

Industria attuazione bassa Regione

Energia attuazione bassa Regione – Comuni – Arpas

Miniere

Risorse geotermiche. attuazione bassa Regione – Comuni

Fiere e commercio scarsamente esercitata /

/

Turismo allunga la filiera moltiplica spesa Regione – Comuni

non necessaria

Agricoltura mai esercitata Regione

Territorio Urbanistica mai esercitata PUP Regione – Comuni

Ambiente

Protezione ambiente competenza esercitata Regione

VAS e AIA parzialmente esercitata Regione – Arpas

Tutela delle acque parzialmente esercitata Regione – Arpas

Inquinamento atmosferico parzialmente esercitata Regione – Arpas

Ambiente

Inquinamento elettromagnetico parzialmente esercitata Regione – Arpas

Inquinamento acustico

Gestione dei rifiuti esercitata Regione – Comuni

Risorse idriche e difesa del suolo esercitata Regione – Arpas

Viabilità – trasporti esercitata Agenzia Sardegna Reti

Cultura

Istruzione esercitata Comuni

Formazione professionale. Acquisizione molto recente Regione

Valorizzazione dei beni culturali esercitata (biblioteca) Comuni

Cultura e lingua sarda Parzialmente esercitata Regioni e Comuni

Sport Sostanzialmente nominale Regione

 

3 commenti su “Province abolite, ecco cosa si può fare”

  1. fabrizio collu di sanluri

    almeno i riformatori hanno una proposta da condividere, GRAZIE.

  2. Riccardo

    Una proposta concreta e basata su studi approfonditi.

  3. gino

    da quando sono stati fatti i referendum e da quando il governo Monti ha deciso su un taglio netto delle provincie, i molteplici commenti sui fatti vertono quasi esclusivamente sulla difesa delle provincie.
    insomma tutti sono per dire che bisogna fare e quando le cose si fanno dicono il contrario di tutto.
    questa è la politica, forse qualcuno non si è accorto che anche l’Italia è a un passo del baratro.
    meno male che i Riformatori sardi hanno una marcia in più rispetto all’emisfero politico che oltre al dire, propongono, partrecipano e mettono sul tavolo progetti politici che danno risposte a chi vuol mantenere la testa dentro il sacco.
    Bravi, la proposta da voi fatta sul cosa si vuo, fare per il post province la condivido e la sposo, ciao

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