Tagli degli onorevoli stipendi: troppo poco?

di Pierpaolo Vargiu

Dopo lo scivolone di venti giorni fa, il Consiglio Regionale ha fatto una cosa buona. Nel rispetto dello spirito dei referendum del 6 maggio, ha ridotto in modo non simbolico gli stipendi dei consiglieri region

ali.


La riduzione di stipendio dal 6 maggio ad oggi è di 2038 euro netti per il consigliere-base “senza incarichi”, diventa ovviamente più alta per tutti gli altri.
Si riducono anche i finanziamenti ai gruppi consiliari con un risparmio complessivo annuo di oltre 3 milioni di euro (sufficienti a pagare in un solo anno l’intero costo dei referendum!).
Se le tabelle del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore ci segnalavano prima come “i consiglieri più costosi d’Italia”, grazie ai referendum si passa nella parte bassa della classifica, con retribuzioni al di sotto della media nazionale.
Che dire?
Che si poteva fare di più?
Non c’è dubbio, si può sempre fare di più. Ma è indubbio che i referendum del 6 maggio abbiano centrato un altro risultato che molti mettevano in dubbio.
Andate a cercare quanti sulla mia pagina facebook hanno invitato a non votare per i referendum tanto “gli stipendi non si ridurranno mai!” oppure quelli che sostenevano “rifaranno la legge e si aumenteranno gli stipendi!”.
Bene, possiamo dire che i portabandiera del “tanto peggio, tanto meglio” hanno avuto torto?
Possiamo dire che i rivoluzionari da bar (“noi non facciamo niente e quello che fanno gli altri è sempre poco”) hanno avuto la dimostrazione che l’impegno civico viene ripagato?
Possiamo essere fieri di un risultato che, senza

i referendum (e senza la mobilitazione di tanti cittadini a difesa del risultato dei referendum!), mai ci sarebbe stato?
Io credo di si e sono contento che l’intero Consiglio Regionale non si sia sottratto ai suoi obblighi.
Ma non metto certo limiti al meglio.
Siamo alla vigilia della campagna elettorale regionale: tutti i partiti (i Riformatori per primi!) facciano sapere ai sardi qual è la loro proposta sui “giusti” costi della politica.
E i sardi, che con i referendum del 6 maggio hanno dimostrato di “saper votare”, sceglieranno……..

da pierpaolovargiu.it

3 commenti su “Tagli degli onorevoli stipendi: troppo poco?”

  1. Francesco

    Sul fatto che sia poco o tanto se ne può discutere, ma sappiamo bene che senza i referendum non ci sarebbe stata alcuna riduzione…

  2. Elisa

    Quello che conta è il gesto, e comunque non mi sembra che sia stato un taglio da poco…

  3. Franco

    Ma vi rendete conto che parliamo di persone che comunque si beccano oltre 10.000,00 € al mese per “lavorare” TRE giorni a settimana? Un minatore, ad esempio, lavora almeno CINQUE giorni alla settimana x 8 ore e lo stipendio forse arriverà a 1.500,00 € e anche se fosse il doppio, la disparità di trattameto è inaccettabile! Vogliamo poi parlare delle pensioni a fine lavoro e dei vitalizi spettanti ai politici? Beh, credo che non ci sia bisogno di aggiungere altro.

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