Province, prima vittoria. Ma non basta

La legge sulle Province è stata approvata. E senza dubbio è una vittoria referendaria. In un colpo solo sono stato abolite tutte e otto le Province e ora il Consiglio si metterà al lavoro per una vera riforma.

Proprio su questo bisognerà vigilare Buy propecia pills per non tradire le attese e le aspettative di cambiamento dei sardi che hanno votato sì il 6 maggio, portando alla vittoria tutti e 10 i re

ferendum.

I Riformatori in Consiglio regionale hanno votato contro la legge perché non ritengono una soluzione giusta che a gestire questa transizione siano gli organi provinciali attuali, dunque i vari consigli provinciali e le diverse giunte. Ma una cosa è certa: il primo passo è stato fatto, le province sono di fatto abolite e ora c'è la possibilità davvero di andare verso quel cambiamento che i sardi chiedono alla politica. E, tra l'altro, senza i referendum mai il Consiglio regionale avrebbe fatto questa riforma.

Ora bisognerà vigilare. I nemici del cambiamento sono venuti allo scoperto ma i Riformatori saranno sempre in prima linea per dare alla Sardegna il vero rinnovamento.

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4 commenti su “Province, prima vittoria. Ma non basta”

  1. Fabio

    I tempi non sono proprio brevi, si poteva fare più in fretta… ma almeno un primo risultato è stato ottenuto e abbiamo la certezza che saranno eliminate.

  2. Gianluca

    Bene, ora bisogna continuare a lavorare per garantire l’attuazione di tutti qli altri quesiti referendari.

  3. Mario poggi

    Mi pare una vittoria molto sui generis. Date un’occhiata a cosa sta succedendo nelle province che non avete voluto commissariale. Il medio campidano ha nominato il 25 maggio il direttore generale, con un modico compenso di 130 Milan euro…. Il provvedimento e visionabile sul sito.
    Il presidente Cherchi, dopo aver strombazzato le sue dimissioni per rispetto della volontà popolare ed essersi travestito da paladino della democrazia si e guardato bene dal formalizzarle. I ben informati dicono che le abbia protocollate nel suo protocollo personale…. Nel contempo fa girare petizioni finalizzate a raccogliere inviti a non dimettersi, in modo tale da giustificare il mantenimento della sua poltrona fino a naturale scadenza. Manda inoltre direttive ai dirigenti richiamandoli alla puntuale osservanza degli obiettivi a suo tempo assegnati con il PEg e il bilancio. In sostanza le nuove province abrogate fanno finta di niente e intensificano l’erogazione di incarichi, contributi ecc….
    Alla faccia del referendum

  4. Daniele

    E’ incredibile, l’Unione delle Province sta continuando a comportarsi come se il referendum non ci fosse stato…

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