La campagna referendaria : 7 mesi in pillole

Siamo alle ultime battute della campagna referendaria.

Abbiamo ancora una settimana di duro lavoro, poi, il 6 maggio, calerà il sipario su una iniziativa che ci ha coinvolto più di quanto ci potevamo noi stessi immaginare.

Sono passati 215 giorni da quella oramai lontana sera del 26 settembre 2011, nel corso della quale per la prima volta ci siamo posti su una domanda che avrà una riposta solo domenica prossima: “Cambiare la Sardegna si può ?”
Da quel giorno abbiamo trascorso tanti altri momenti insieme, a volte difficili a volte esaltanti, alcuni dei quali  li ho riportati in questo lungo elenco a cui vi chiedo di dare uno sguardo.

Scorrendo le date di quello che è stato un vero e proprio “percorso di guerra referendario”, sarete , con maggior consapevolezza, orgogliosi del lavoro fatto e , perché no, più determinati nell’affrontare quest’ultima settimana di campagna elettorale.

26. settembre 2011. E’ il giorno in cui, per la prima volta, si riunisce un primo gruppetto di  amici con la balzana idea di  promuovere una campagna referendaria orientata a tre obiettivi: tagliare i costi della politica, dare efficienza alle istituzioni, porre il cittadino al centro delle decisioni.

24. ottobre 2011. Il gruppo promotore, che in un mese si è decuplicato ( gli amministratori locali sono più di 200 !) , definisce  i 10 quesiti referendari sui quali saranno raccolte le firma..  !

4. ottobre 2011. E’ il giorno del deposito dei quesiti in Corte d’appello.

14. novembre 2011. Si costituisce ufficialmente il Comitato referendario sardo ( al quale aderiscono più di 600 amministratori locali)  che, in una conferenza stampa, presenta l’iniziativa.

15. novembre 2011. Alle nove del mattino, su un tavolino traballante, posizionato in via Dante angolo via Cocco Ortu, a Cagliari, viene raccolta la prima firma.

15. Novembre –  16. Dicembre. un mese di fuoco con un solo interrogativi: riusciremo in trenta giorni a raccogliere le 10.000 firm

e per ciascuno dei 10 referendum ?

16. dicembre 2011.  SI conclude  la campagna raccolta firme.

28. dicembre 2011. L.e firme sono depositate in Corte d’appello ( sono 30.000 !).

5. gennaio 2012. . La Corte d’Appello certifica la consegna delle firme e  trasmette i moduli all’Ufficio regionale per il referendum.

5. gennaio – 10. febbraio. sono giornate intense e nervose: dubbi sui tempi a disposizione dell’ Ufficio regionale per svolgere il proprio lavoro di verifica e sul termine massimo entro il quale i comizi elettorali devono essere convocati, affinché si possa votare in primavera, lasciano il comitato promotore con il fiato sospeso.

10. febbraio 2012.  L'Ufficio Regionale per il Referendum stabilisce la congruità delle firma raccolte e l’ammissibilità dei quesiti.

20. febbraio 2012. Il presidente della Regione fissa la data di svolgimento dei referendum al 10 giugno, con l’esplicita intenzione di variarla nel momento che si fosse trovata l’intesa in Consiglio Regionale per l’election day.

1. Marzo – 8. marzo 2012. Sono i giorni della beffa. Partiti, gruppi e singoli consiglieri regionali  proclamano la volontà di accorpare referendum ed elezioni amministrative ma, in realtà, è tutta una presa in giro:  c’è un accordo unanime perché ciò non avvenga.

10. marzo 2012. Viene fissata la nuova data in cui i sardi saranno chiamati a votare i referendum: è il 6 di maggio (le amministrative sono spostate all’ 11 di Giugno).

31. marzo 2012. Viene presentato, da parte dell’Unione delle Provincie, un ricorso al Tar che chiede una sospensione dei referendum relativi alla cancellazione delle Provincie.

19.  aprile 2012. Il Tar si riunisce e dichiara di non essere competente in materia.

20. aprile 2012. Le Province presentano, allora, analoga richiesta di sospensione al Tribunale.

27. aprile 2012. Udienza presso il tribunale di Cagliari: il magistrato sente le part e chiede qualche giorno di tempo per decidere.

2. Maggio 2012. E’prevista la sentenza del tribunale sul ricorso dell’Ups.

6. maggio 2012. Finalmente si vota!

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5 commenti su “La campagna referendaria : 7 mesi in pillole”

  1. Daniele

    Ben 215 giorni di lavoro, e ci giochiamo tutto in una sola giornata: il 6 maggio non perdiamo l’occasione, tutti a votare!

  2. Valentina

    Un ultimo sforzo e finalmente raccoglieremo i frutti di questa lunga campagna!

  3. Enzo

    Sette mesi di lavoro e un finale che non poteva essere migliore… grazie a tutti gli amici che si sono dati da fare per raggiungere questo risultato!

  4. Fabio

    La convinzione di fare qualcosa di giusto e utile per la nostra terra chi ha ricompensati con questa grande soddifazione.

  5. Luisa

    Un percorso accidentato a dir poco… ci hanno messo i bastoni fra le ruote in tutti i modi!

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