Via Roma, vittima della politica

di Giorgio Valdes*

Ho sperato invano e sino all’ultimo, che il buon senso e l’amore per la città prevalessero sulla logica degli schieramenti e l’area della via Roma divenisse veramente l’auspicata piazza sul mare di Cagliari, non solo con la realizzazione dei parcheggi interrati così come previsto nel progetto già appaltato, ma tenendo anche in debito conto la proposta, formulata dai Riformatori, di dirottare il traffico automobilistico sotto l’attuale sede stradale.

Non vi è dubbio che il rione Marina ed in particolare la porzione di quartiere adiacente il settore portuale, rappresenti  il cuore di Cagliari e che tale connotazione origini dai tempi più remoti.

Lo testimoniano tra l’altro e se anche ce ne fosse bisogno, i rinvenimenti archeologici sottostanti la chiesa di S.Eulalia, la nave romana affondata in prossimità del molo Sabaudo e più ancora le antiche mappe, come questa del Florentinus, dove nel rione “Marina”, perfettamente definito e delimitato da una cinta muraria, appare il nome di “Joleapolis”, città di Jolao.

Un toponimo, successivamente volgarizzato nel termine “La Pola”, evocativo delle mitiche vicende di Jolao, nipote di Ercole, che si racco

nta fosse sbarcato in Sardegna con i figli di Tespio e l’avesse colonizzata.

Impegnarsi perché questo simbolo identitario di Cagliari riassuma la dignità che merita, credo sia un dovere di tutti quelli che amano la città e la sua storia.

Vorrei  al proposito osservare come in qualsiasi parte del mondo sia difficile individuare un centro abitato, di qualsiasi dimensione esso sia, che non disponga di una piazza che lo caratterizzi e ne rappresenti l’essenza.

E poco importa che si tratti de “sa prazza ‘e cresia” del più remoto paesino o della grande piazza di una  capitale europea; sta di fatto che tale luogo è sempre il baricentro vitale dell’abitato in cui è inserito.

Considerato inoltre che in un modo o nell’altro si parla spesso dell’”industria delle vacanze”, esso costituisce anche il principale spazio di aggregazione della popolazione turistica, che gradisce avere un punto di riferimento preciso, ben servito e sicuro, all’interno dell’abitato che si intende visitare.

Noi “potremmo” presentare la nostra Piazza sul Mare, distinguibile per la sua unicità, se non fossimo costretti a scontrarci con la miopia di chi continua a considerare l’area della Via Roma come una direttrice preferenziale di scorrimento automobilistico, un parcheggio all’aperto o peggio ancora uno svincolo stradale; sicuramente poco adatto agli attraversamenti e pericoloso per chi vi si avventura a piedi, cittadini o turisti che essi siano….tanto peggio per loro !

* Centro Studi

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5 commenti su “Via Roma, vittima della politica”

  1. Michele

    Figuriamoci, ogni volta che arriva una giunta di diverso colore politico annulla tutti i progetti in corso, anche quelli che potrebbero essere portati avanti e rendere migliore la nostra città.

  2. giorgio

    @ Michele: hai assolutamente ragione; e pensare che la “continuità nell’azione amministrativa” è uno dei principi cardine del buon governo della cosa pubblica, che viene regolarmente disatteso nonostante sia dettato dal buon senso e costantemente richiamato dall’Organo di Controllo.

  3. Marcella

    Che peccato vedere via Roma solo come una strada trafficata e non com’era in passato, il “salotto buono” della città…

  4. Luigi

    Non è certo un bello spettacolo quello che vedono i turisti appena arrivati a Cagliari…

  5. giorgio

    Non posso che concordare con le vostre osservazioni

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