Onorevoli coccodrilli

Piangere lacrime di coccodrillo è un detto popolarissimo, presente addirittura nel dizionario ottocentesco del Tomaseo, che torna, spesso, d’ attualità nella nostra politichetta regionale.

Così, non c’è da stupirsi, se anche in questi giorni, i nostri consiglieri si sono trasformati in onorevoli coccodrilli a seguito di una vicenda legata al mancato finanziamento statale della elezioni amministrative sarde. Una nota, inviata a Capellacci dal Ministero dell’Interno stabilisce, infatti, che gli oneri finanziari ed organizzativi, relativi al prossimo voto sardo, non siano più a carico dello Stato ma in capo all’amministrazione regionale.

Preciso che la decisione romana ha dell’incredibile, tanto che è lecito immaginare un rapido dietro front del governo o una decisione concordata con Villa Devoto che preveda magari uno spostamento della data del voto. Al momento in cui scrivo la soluzione è, ancora, campata in aria.
Condivido, inoltre, lo sdegno da parte di tutti i sardi: “Roma continua a trasferirci competenze senza darci corrispondenti risorse !”

Quello che non mi va giù sono le lacrime da co

ccodrillo con le quali i nostri consiglieri regionali, commentando la notizia, hanno inondato le redazioni dei giornali e delle tv; se la Regione sarà costretta ad accollarsi questi costi, la colpa sarà, solo ed unicamente, loro.

Infatti, la presa di posizione del Viminale si giustifica col fatto che la Giunta regionale ha fissato la consultazione in data diversa (20 – 21 maggio) rispetto a quella decisa da Palazzo Chigi (6 maggio) per il resto d’Italia. Ciò in quanto il 6 maggio saranno celebrati i 10 referendum sardi ed il Consiglio non ha concesso il suo accorpamento con le amministrative

Perché, infatti, si potesse celebrare l’ election day, i consiglieri avrebbe dovuto approvare (come lo scorso anno in occasione del referendum sul nucleare) un ddl ad ok, trasmesso dalla giunta.

Cosa che nostri onorevoli coccodrilli si sono guardati bene dal fare. Del tutto disinteressati al risparmio ( di centinaia di migliaia di euro) conseguente all’accorpamento, si sono unicamente preoccupati che questo no avvantaggiasse i Referendum nel raggiungimento del quorum ( 33% dei votanti).

Come i coccodrilli versano lacrime di falso pentimento dopo aver ucciso e divorato le loro prede, così i nostri onorevoli fingono di disperarsi per i possibili costi aggiuntivi che ricadranno sulla Regione dimenticando di essere stati loro i veri responsabili della scelta romana.

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3 commenti su “Onorevoli coccodrilli”

  1. Riccardo

    Grazie per aver scritto come stanno realmente le cose… nei giornali di certo non abbiamo letto niente di simile!

  2. Matteo

    E’ incredibile… per colpa loro pagheremo due volte! Prima i costi del referendum grazie al mancato election day, e poi quelli delle amministrative!

  3. Martina

    Vediamo se gli onorevoli coccodrilli piangeranno anche il 6 maggio, dopo aver visto che siamo riusciti a raggiungere il quorum ai referendum!

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