Molentargius, i Riformatori: serve un piano

Tanti finanziamenti, ma il parco di Molentargius rischia di rimanere comunque un’eterna incompiuta. È questa la denuncia lanciata dai consiglieri regionali, provinciali e dei Comuni di Cagliari, Quartu e Quartucciu dei Riformatori Sardi. Per questo motivo è stata predisposta un’interrogazione che sarà presentata al presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e all’assessore dell’Ambiente Giorgio Oppi, ma anche, contemporaneamente, agli esecutivi della Provincia e dei Comuni che si affacciano su Molentargius.

Alla presentazione dell’iniziativa erano presenti, il leader dei Riformatori sardi, Massimo Fantola, il coordinatore regionale del partito e vice presidente del Consiglio regionale, Michele Cossa, i consiglieri regionali dei Riformatori, Pierpaolo Vargiu e Franco Meloni, i consiglieri comunali e provinciali interessati.
“L’elemento di sintesi che qui vogliamo cogliere – ha spiegato Antonello Gregorini, responsabile del Centro studi dei Riformatori durante una conferenza stampa all’Edificio Sali Scelti – riguarda la pretesa che il denaro pubblico sia speso all’interno di una coerente pianificazione o, per quanto concerne le attività produttive del Parco, di un piano industriale che ci dica specificamente quanto investiamo e che tipo di resa avremo, attiva o passiva, dalle risorse impiegate, come e in che tempi misureremo i ritorni”. In ballo ci sono i 20 milioni in arrivo dalla Regione per il rilancio di alcune strutture dismesse e l’avvio di nuove attività come la ripresa della produzione del sale o il centro benessere. I Riformatori chiedono nel dettaglio se i fondi previsti per questi interventi “saranno impegnati immediatamente o dopo l’approvazione”. dello stesso documento.
“La paura – si legge nell’interrogazione – è che in assenza del Piano del Parco e di una puntuale progettazione ci sia la possibilità di vanificare gli interventi e ridurne sensibilmente i benefici”.

Qui sotto è possibile leggere il testo integrale dell’interrogazione.

 PRESO ATTO che il 13 gennaio u.s. è stato presentato, dalle autorità e dai tecnici competenti, l’avvio del procedimento di approvazione del Piano del Parco di Molentargius e che in tale occasione è stato detto che verrà avviata una fase di verifica e ascolto, denominata “COSTRUIAMO IL FUTURO DEL PARCO, Iter Piano del Parco”, delle osservazioni offerte dalle comunità locali.
ATTESO che il Presidente Contini ha ribadito, cosa che del resto la stampa comunica ormai da almeno un anno, che la Regione ha stanziato 20 milioni di euro per la ripresa della produzione delle saline all’interno del Parco del Molentargius.
PRESO ATTO che il Parco del Molentargius rappresenta uno dei cardini indispensabili per lo sviluppo urbano ed economico delle comunità’ interessate e che lo stesso ancora oggi rappresenta un’incompiuta rispetto alle tante opportunità che potrebbe offrire.
CONSIDERATO che alla realizzazione del progetto di bonifica del 1997, assolutamente necessario, e’ seguito un lungo periodo d’inerzia burocratica e di carenza di decisioni politiche e che dalla conclusione dei lavori il compendio appare come congelato, con il conseguente rischio, per il territorio, di un’involuzione verso il degrado originario.
CONSIDERATO che è necessario creare le condizioni affinché’ il parco sia maggiormente fruito dai cittadini, partendo dalla condivisione di due concetti fondamentali secondo cui  la tutela dell’ambiente non deve confliggere con la presenza dell’uomo e che, per quanto possibile, l’ente Parco si auto sostenga.
ATTESO che la Giunta Regionale attraverso il finanziamento del Piano di interventi per lo Sviluppo delle  Attività’ Produttive, previsto dall’art. 5 della L.R. N. 5 del 28/12/2009, ha previsto, con  delibera n. 46/12 del 27/12/2010, per il progetto Area vasta di Cagliari/Litorali (Molentargius-Saline-Poetto) un finanziamento di 20 milioni di euro, di cui 7 milioni a valere sull’annualità 2011, 7 milioni sull’annualità 2012 e 6 milioni sull’annualità 2013.
CONSIDERATO che appare quanto mai concreta, in assenza del Piano del Parco e di una puntuale progettazione, la possibilità di vanificare gli interventi e ridurne sensibilmente i benefici, così come purtroppo l’esperienza ha dimostrato essere avvenuto.
CONSIDERATO che l’attivazione del Parco ha prodotto anche conseguenze negative tra le quali, per esempio, la chiusura delle, non poche, attività agricole e pastorali che preesistevano.
CONSIDERATO che per una gestione efficiente del parco sono necessarie risorse ingenti che difficilmente potranno essere garantite totalmente da finanziamenti pubblici e inoltre che le attività capaci di produrre reddito passano anche attraverso il riavvio dell’attività estrattiva del sale ed allo scopo l’apporto di capitali privati ed una forma di gestione mista pubblico/privato ci sembra essere la giusta soluzione.
CONSIDERATO pertanto necessario reperire risorse di carattere imprenditoriale in possesso dell’indispensabile patrimonio di conoscenze progettuali ed esperienze gestionali, interessate a dare corpo all’iniziativa.
RITENUTO che appare assolutamente anacronistico pensare di poter riprendere un attività di tipo industriale per la produzione del sale attraverso una gestione diretta da parte dell’ente Parco, privo delle competenze e delle professionalità necessarie, così come riteniamo velleitario pensare che l’evocata SPA – centro benessere  possa nascere senza l’apporto dei privati;
Vista la L.R. N.5 del 26/02/1999;
Vista la Convenzione istitutiva del Consorzio per la gestione del Parco Naturale Regionale “Molentargius-Saline”;
I sottoscritti consiglieri regionali interrogano il Presidente della Regione e l’Assessore all’Ambiente per conoscere quanto segue:
1.    Qual è lo stato dell’arte del Piano del Parco;
2.    Se e’ utile che si avvii l’iter di approvazione del Piano del Parco  ed il procedimento di ascolto in assenza di una proposta meglio definita;
3.    Chi garantirà’, e attraverso quali processi, il corretto sviluppo del procedimento di individuazione delle scelte per la definizione del Piano del Parco.
4.    Per quali interventi verranno utilizzati i 20 milioni di euro finanziati dalla R.A.S.;
5.    Se tali fondi saranno impegnati immediatamente o dopo l’approvazione del Piano del Parco;

6 commenti su “Molentargius, i Riformatori: serve un piano”

  1. Roberto

    Con venti milioni di euro si possono fare tante cose, però bisogna avere ben chiaro cosa si intende realizzare, prima di spendere…

  2. Sara

    E’ una delle più importanti aree umide d’Europa, merita di essere riscoperta e valorizzata.

  3. Federico Nonnis

    A rigor di logica si dovrebbe prima presentare un piano dettagliato, altrimenti come si fa a sapere se saranno sufficienti quegli stanziamenti?

  4. Nicola

    Quello che mi stupisce di più (in positivo) è il progetto di riprendere la produzione del sale… sono passati quasi trent’anni dalla chiusura delle saline!

  5. Anna

    Magari, se si riprendesse la produzione del sale ci sarebbe anche qualche posto di lavoro in più…

  6. Vincenzo Atzeni

    Avevo già risposto ma non l’avete inserita né avete commentato la mia risposta che non era affatto tenera. Faccio parte del comitato provinciale dei Riformatori.
    Vincenzo Atzeni

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