NOI, VU CUMPRÀ PER VOCAZIONE

Dobbiamo essere orgogliosi di noi stessi: siamo stati i vu cumprà della politica.
Abbiamo trascorso insieme l’estate sui marciapiedi, armati di tavolini e sedie, penne e moduli, regalando ai passanti un grande sogno: la speranza di una politica più vicina al cittadino.
Abbiamo offerto ai cittadini uno strumento per cancellare per sempre una legge elettore schifosa che fa si che i nostri parlamentari non sia eletti ma nominati da pochi capobastone, chiedendo in cambio un minuto del loro tempo; quello necessario per apporre una firma.
E come tutti i vu cumprà, fermando i passanti per presentare la nostra merce, siamo stati gratificati da incoraggiamenti e stima  ma abbiamo dovuto confrontarci con la diffidenza e l’ incomprensione.
Oggi ci dicono che il nostro lavoro non è servito a niente perché la nostra merce era taroccata: i referendum sono inammissibili e destabilizzanti.
Inammissibili? Ma se la stragrande maggioranza dei costituzionalisti (180, tra cui tanti ex presidenti della corte)  avevano dichiarato che non c’erano ostacoli alla loro ammissibilità.
Destabilizzanti ? Forse che non abbiamo un governo del presidente nato per fronteggiare l’emergenza euro che tutti sanno che durerà fin quando durerà l’emergenza. Anche se i partiti, avessero voluto far cadere il governo, per evitare il referendum avrebbero dovuto vedersela con il Capo dello Stato e con gli italiani a cui il…… “malumore” in questi tempi non manca.
Tutto inutile ! Ci hanno imposto di chiudere i tavolini, riporre le penne e di abbandonare il nostro posto di lavoro agli angoli delle strade.
Ci resta solo da decidere cosa fare. Dichiararci sconfitti, punto e basta? Abbandonare il campo sul quale oggi sembra trionfare un sistema politico che a voluto questa legge e la ha difesa sino infondo sapendo che da questa dipende la propria sopravvivenza?
Non ci passa nemmeno per la testa. Vogliamo la rivincita!
E noi sardi abbiamo una grande occasione: i 10 referendum per cambiare la Sardegna; quelli che chiedono di cancellare le provincie, di ridurre gli emolumenti ai consiglieri regionali, di fare scegliere i candidati ai cittadini tramite le primarie, di far riscrivere lo statuto sardo da una costituente, sottraendolo ai giochi del Palazzo.
Siamo pronti a ricominciare da capo. D’altra parte siamo vu cumprà per vocazione !

8 commenti su “NOI, VU CUMPRÀ PER VOCAZIONE”

  1. Marco Perra

    La merce sulle nostre bancarelle era di ottima qualità, peccato che nel Palazzo non l’abbiano capito!

  2. Tony

    Per i dieci referendum mi auguro che sarà più semplice far capire a tutti quanto sono importanti, e che riguardano direttamente ognuno di noi.

  3. giangranco

    sono incazzato nero

  4. Sara

    Il fatto che le province siano inutili, tanto per citare uno dei referendum, credo che l’abbiamo capito già tutti… io sono fiduciosa, sarà come sfondare una porta aperta!

  5. Paolo Deias

    Siamo orgogliosi di essere dei vu cumprà, la vera politica è questa!

  6. Alessandro

    Se non ci diamo da fare noi per cambiare questa politica lontana dai cittadini, nessuno lo farà al posto nostro.

  7. Cristina

    E dobbiamo farlo anche in fretta… basta vedere ciò che sta succedendo in questi giorni, la situazione sta precipitando!

  8. Vittorio

    Inammissibili i referendum? E’ inammissibile che la Consulta li abbia bocciati!

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