Una squadra al lavoro per il futuro dei sardi

Il Centro Studi dei Riformatori Sardi può essere uno strumento importante per migliorare la produzione d’informazioni e l’efficienza delle comunicazioni interne ed esterne all’organizzazione.
Chiunque può produrre informazioni ma non tutti hanno la capacità di elaborarle con intelligenza e generarne di nuove.
Questo processo di scambio, se ben gestito, produce contenuti e, in definitiva, buona politica.

Il nostro lavoro sarà funzionale alla crescita dell’organizzazione dei Riformatori e allo sviluppo della Sardegna.

La speranza è di contribuire alla formazione di nuova narrativa sul futuro dei Sardi.

Pensiamo che la realizzazione di una società quanto più liberale e democratica debba essere fortemente orientata verso la ricerca di un nuovo ciclo economico, più rispettoso della natura e dell’uomo.

Pensiamo che ci sia necessità di un programma di LIBERALIZZAZIONI che provveda all’incremento della TRASPARENZA per la riduzione della corruzione civile e per lo sviluppo di capitale sociale.

Porremmo particolare attenzione ai temi della nuova ENERGETICA e del TERZO SETTORE e alla diffusione di tutte quelle tecniche che oggi sono definite “E.DEMOCRACY e E.GOVERNMENT”.
Studieremo le possibili vie per una maggiore equità sociale, per il riconoscimento del merito dei singoli, per l’individuazione di cicli di produzione ripetibili e con impatto minimo verso gli equilibri della natura.
Per svolgere questo lavoro ambizioso creeremo dei gruppi di studio, anche composti da singoli individui.

Condivideremo quanto appreso ed elaborato tramite tecniche di comunicazione di basso costo.

Non è impresa di poco conto, insomma!

12 commenti su “Una squadra al lavoro per il futuro dei sardi”

  1. roberto piu

    ottima idea: il problema è come collaborare nella più totale libertà di pensiero

  2. Alessandro Dessi'

    Al centro studi dei Riformatori Sardi,

    visto il crescente successo mediatico che coicide con la realizzazione di un numero sempre maggiore di strutture regolamentari per la pratica del pattinaggio artistico e dell’hockey su ghiaccio che in tutta la Penisola sono oggi ben 64 (l’elenco completo si puo’ trovare sul sito http://www.sciareinitalia.it/elenco-piste-pattinaggio-ghiaccio-italia.php

    tenendo conto che questa diffusione non e’ limitata alle sole regioni a nord della linea gotica e che tra queste sono comprese la Calabria, la Puglia (Bari) e la Sicilia (Catania) mentre sono ben tre quelle abruzzesi, due quelle marchigiane e tre quelle laziali

    considerando che in Sardegna mancano completamente strutture per gli appasionati di questi sport

    perche’ non colmare questa lacuna e realizzare a Cagliari il primo palaghiaccio regolamentare per la pratica dell’hokey e del pattinaggio?

    Un saluto cordiale e auguri di buone feste

    Alessandro Dessi’

  3. Francesca Etzkorn

    quando l’obiettivo è chiaro e condiviso dai membri allora i mezzi sono le nostre idee che possono essere le più svariate.
    la libertà di pensiero… Kant riteneva che la libera circolazione delle idee fosse il fondamento della conoscenza e dell’emancipazione dell’uomo…l’unica autorità riconosciuta è la ragione!

  4. grazia fois

    esiste un progetto per il turismo nel sulcis ?

  5. Antonello Gregorini

    Vuoi collaborare, hai idee? La porta è spalancata!

    puoi interloquire con me a.gregorini@gaiaingegneria.it 335480888

    Competenze, progetti e disponibilità di tempo per studiare, scrivere e, in breve, partecipare.

  6. Antonello Gregorini

    Del Centro Studi? No. Però ci sono delle persone che vogliono occuparsi di turismo alle quali se vuoi puoi proporre un qualcosa da sviluppare. I riformatori hanno l’assessore regionale. Vuoi organizzare o proporre qualcosa di significativo sul territorio? Scrivi e invia alla mia mail o a quella del web master

  7. Antonello Gregorini

    E’ difficile rispondere a una domanda del genere. Che dire? Si. Credo però che attualmente il comune abbia altri problemi. E’ stato tagliato anche il progetto di nuova Palasport a San Paolo. Certo che se esistesse un privato con capitali … in tutta onestà penso fallirebbe dopo il primo anno.

  8. ernesto promontorio

    Miei cari,
    questa è solo la prima di tante e-mail che spero inviarvi per la costruttività coerente ed in linea con le mie disponibilità.

    Nelle riunioni a cui ho partecipato, nei brevi interventi che ho fatto ho sempre sostenuto che non bisogna aspettare che ci sia qualcuno che decida per noi, ma che ciascuno di noi si dia da fare proponendo, progettando, condividendo e sopratutto agendo.

    Questi primi mesi che ci hanno visto impegnati nella conoscenza, nel coordinarci,sono bastati.
    E’ giunto il momento che ciascuno di noi cominci ad agire nel proprio progetto.

    Per il lavoro che svolgo quotidianamente stando a contatto con la gente mi rendo sempre più conto che la prima esigenza di tutti è nel trovare lavoro..Noi questo lavoro lo possiamo generare . I settori spaziano dal turismo all’agricoltura.ecc.ecc.

    Io sono a disposizione di tutti coloro che hanno raccolto dati nelle proprie realtà di quello che manca e di quelle che potrebbero essere le aspettative.
    Basta poco…..un esempio: il collega che parla del turismo nel sulcis…….bene incontriamoci,

    Facciamo una riunione con gli operatori del Sulcis, proponiamo loro di esportare la loro offerta attraverso la comunicazione mettendoli in contatto direttamente con l’utente finale , (ho modi, tempi e strumenti per poterlo fare)…e non stiamo più ad aspettare Assessori, ….Presidenti o altro …..che decidano….tra la gente fra la gente possiamo fare molto di più.

    E’ dalle piccole realtà che possiamo cominciare a produrre frutti….gli strumenti li abbiamo….basta che lo vogliamo….io ci sono….chi vuole , quando e come vuole mi contatti: promontorio.ernesto@libero.it

    Saremo sempre propositivi e agevoleremo i compiti dei nostri coordinatori che solo così potranno far sentire sempre di più la voce del popolo dei riformatori….un abbraccio a tutti e grazie per avermi letto.

    Ernesto Dr.Promontorio

  9. Antonello Gregorini

    Trovo corretto e positivo il modo di proporsi di Ernesto. Non aspettare input ma elaborarne di nuovi e comunicarli con professionalità

  10. roberto rossini

    p erchè non chiamare a raccolta per discuttere di come preparci al dopo crisi tutti coloro che hanno idee sul futuro della Sardegna?

  11. ernesto promontorio

    ragazzi ,ciascuno nel suo, diamo da farci…il tempo passa veloce ed a volte l’attesa ci induce a perdere opportunità e sopratutto ……a perderci……un abbraccio

  12. Raffaele D.

    Giovani , seguite il grande Ernesto, è una persona di grande esperienza da Lui si impara ; ho avuto il piacere di conoscerlo di persona e per quanto Le nostre strade si siano sperate ho potuto imparare alcune sfumature della vita e a non fare degli errori grazie alla Sua persona.

    Ciao Ernesto.

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