Sanità, pagare (e risparmiare) si può

di Ennio Filigheddu*

La lettura dell’articolo dell’Unione del 18.12.2011 “Aziende pagate dopo un anno” , suggerisce alcune riflessioni sulla possibilità che il Consiglio Regionale possa determinare con rapidità processi politici che invertano il fenomeno del ritardo dei pagamenti degli enti regionali.

Il problema: all’elevato debito delle aziende corrisponde una notevolissima quantità di crediti vantati nei confronti della Regione, il cui ritardato pagamento , secondo quanto confermato anche nella Relazione della Corte dei Conti del 2010 «determina significativi problemi di liquidità di cassa, che innescano meccanismi di ricerca di fonti alternative di liquidità, determinando sia reiterati ritardi nei pagamenti ai fornitori, sia il ricorso ad anticipazioni di tesoreria».

Gli interessi moratori continuano a crescere oltrepassando svariati milioni di euro, con i quali si sarebbero potute acquistare importanti attrezzature per rinnovare un patrimonio tecnologico che, a causa della spirale negativa nello stanziamento di fondi dedicati, si impoverisce sempre di più.

Nell’audizione dei Direttori Generali delle ASL davanti alla Commissione Bilancio tenutasi nei giorni scorsi, ho avanzato una proposta che scopre l’acqua calda: se in Lombardia si riesce a pagare nei 90 giorni (60 +30) previsti dalla legge, perché non è possibile anche in Sardegna ridurre in modo determinate i giorni che separano il collaudo dei lavori o della fornitura dal loro pagamento?

La Giunta della Regione Lombardia  (DGR n. 4680) nel 2007 ha creato un <<Fondo Socio-Sanitario>> destinato al pagamento dei fornitori delle Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere e Fondazioni IRCCS di diritto pubblico e individuato, quale suo gestore, la Società Finlombarda Spa, società a capitale pubblico, interamente partecipata dalla Regione Lombardia.

Lo strumento consiste nella gestione centralizzata dei pagamenti, che guarda caso è contenuto anche nel disegno di riordino della sanità proposto dal gruppo consiliare dei Riformatori.

Vengono infatti inviate per il pagamento alla società Finlombarda, mediante un sistema informatico tutte le fatture che scadono nel termine di 90 gg. dal ricevimento, meno ovviamente quelle contestate o per le quali esiste un contenzioso per ragioni comunque conosciute dal fornitore.

Il risultato è che in considerazione degli esiti raggiunti il mandato è stato ulteriormente confermato, assicurando alla Società Fin Lombarda l’incarico fino al 31/12/2012.

Gli effetti sono davanti a tutta l’opinione pubblica ma soprattutto a quelli dei fornitori: è stato infatti realizzato un intervento che ha avuto l’effetto di accrescere l’efficienza nella gestione dell’esposizione debitoria delle Aziende Sanitarie, ha consentito di rispettare i tempi di pagamento dei fornitori delle ASL o Aziende Sanitarie non oltre i 90 giorni, ha dato una vera spinta alla gestione finanziaria complessiva, consentendo tra l’altro di realizzare concretamente il monitoraggio della spesa e un suo concreto controllo che, quale virtuoso corollario, ha avuto una  sensibile riduzione dei costi.

In Sardegna opera una Società a capitale regionale, la SFIRS, che ha le stesse caratteristiche di agilità ed efficienza di quella Lombarda. Perché non sfruttarne le caratteristiche per risolvere in pochissimo tempo, con un articoletto all’interno della Finanziaria in gestazione, un problema che incide in modo sostanziale sul tessuto della nostra economia?

* Direttore Generale
Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari

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