Cossa: entrate, errore fatale spaccare il fronte Dedoni: serve unità per risolvere i problemi

“La precisazione del presidente della Regione, Ugo Cappellacci, sull’incontro che c’è stato ieri a Palazzo Chigi con il sottosegretario Catricalà, è quantomai opportuna. La vertenza entrate è una questione vitale per la Sardegna e spaccare il fronte sarebbe un errore fatale”. Lo dice il vice presidente del Consiglio regionale e coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa.

“Dispiace – prosegue Cossa – che inizialmente il presidente Cappellacci abbia male interpretato lo spirito dell’iniziativa del presidente della commissione Bilancio, che è tesa a dare maggior forza alla protesta della  Sardegna nei confronti di uno Stato che disattende i suoi impegni, dopo aver scaricato sulla Regione l’intero carico  della sanità e dei trasporti”. E, prosegue il vice presidente del Consiglio regionale, “se c’è una possibilità di ottenere giustizia – soprattutto nei confronti di un governo tecnico come quello guidato da Monti – questa riposa unicamente sull’unità di intenti di tutte le forze politiche”. Questa, conclude Cossa, “è una battaglia che deve coinvolgere tutti, al di là delle appartenenze politiche, mettendo da parte protagonismi che si rivelerebbero deleteri”.

Sull’unità per ottenere risultati punta anche il capogruppo in Consiglio regionale dei Riformatori, Attilio Dedoni. “Nella seduta odierna il Consiglio regionale ha discusso dell’annoso problema del settore industriale nel Sulcis. I Riformatori hanno votato entrambi gli ordini del giorno convinti della necessità di dover affrontare con serietà e determinazione le difficoltà che tengono la nostra isola in una situazione di grave sofferenza economica e sociale. E’ stata una dimostrazione di unitarietà di tutte le forze politiche, senza alcuna connotazione”.

“In questo momento – ha sostenuto Dedoni – l’Azienda Sardegna ha bisogno che tutte le forze politiche si trovino concordi nell’affrontare e risolvere i nodi più importanti dello sviluppo e dell’economia, quali trasporti, sanità, infrastrutture, politiche del lavoro, agricoltura e potenziamento dell’impresa.”

“L’unitarietà dimostrata oggi – ha concluso il capogruppo dei Riformatori – dovrebbe essere confermata per sciogliere alcuni fondamentali nodi – primo fra tutti la vertenza entrate – che impediscono alla nostra isola di risollevarsi dalla crisi e combattere le nuove sfide per uno sviluppo sostenibile ed equo.

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