Vertenza Entrate, Riformatori in prima linea

Il confronto tra lo Stato e la Sardegna sulla vertenza Entrate è pronto a partire. Questa sera la commissione Bilancio, presieduta da Pietrino Fois, riunisce per approvare in via d’urgenza il testo da presentare al Governo o al Presidente della Repubblica per un incontro tempestivo  sulla “Vertenza entrate” e per l’allargamento delle maglie del Patto di stabilità.

La questione è stata posta con forza dai Riformatori, con il coordinatore regionale del partito, Michele Cossa, e il presidente della commissione Bilancio, Pietrino Fois, in prima linea. Pietrino Fois ha sostanzialmente posto lo stop all’esame della manovra per risolvere la questione delle entrate. Cosa non secondaria dato che riguarda i denari che lo Stato deve alla Sardegna: “Andiamo a prendere ciò che lo Stato deve alla Sardegna”, ha detto il presidente della commissione Bilancio, aggiungendo che “non può che essere il Consiglio in maniera unitaria e corale a guidare la vertenza con lo Stato: l’Assemblea regionale, con tutti i partiti e le forze politiche, rappresenta l’intera Sardegna, tutto il popolo sardo”. E assieme ai denari che lo Stato deve dare alla Sardegna, ha proseguito Fois, “c’è anche la questione non secondaria del patto di stabilità. Un meccanismo spesso ingiusto, soprattutto in una situazione di crisi come quella attuale:  una rivisitazione anche in questo campo deve essere necessariamente fatta, altrimenti pur avendo le risorse non le possiamo spendere per dare forza e fiato a una ripresa che ci deve assolutamente essere se non vogliamo che le nostre imprese muoiano e che l’occupazione cali ancora. Noi vogliamo dare un futuro alla Sardegna, alle nostre famiglie, ai nostri giovani e alle nostre imprese”.

Il coordinatore regionale, Michele Cossa, è stato categorico. “Per strappare allo Stato ciò che è dovuto alla Sardegna – ha detto – occorre una mobilitazione del Consiglio regionale nella sua interezza. Soltanto con uno sforzo unitario del Consiglio regionale è possibile avere ciò che alla Sardegna spetta di diritto: l’Assemblea regionale rappresenta tutti i sardi, senza distinzione di colore politico. Una battaglia giusta, non di parte, che deve unire tutto il popolo sardo in una rivendicazione che costringa Roma a restituire all’Isola i soldi che ci deve”.

4 commenti su “Vertenza Entrate, Riformatori in prima linea”

  1. Maria Fanzetti

    Andate avanti così…lo Stato deve dare alla Sardegna ciò che le spetta!!

  2. Massimo Casu

    Impensabile continuare in questa situazione. Finalmente la politica si muove per difendere gli interessi della Sardegna

  3. Anna Strazzera

    I Riformatori sono in prima linea per difendere i nostri interessi!!!Grandi, andate avanti!

  4. ing. Gian Mrco Marras

    Già ribadito migliaia di volte dai riformatori sardi il credito che la sardegna vanta sullo stato è ormai troppo alto per lasciar perdere. Ora è il momento che gli altri partiti dimostrino un minimo di buon senso, non dico di campanilismo verso la nostra terra che pur essendo cosa scontata non è mai stato sentito dai nostri politici, e che si uniscano per il nostro bene comune per i nostri diritti. Andate avanti così!!!

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