Cagliari, Angius coordinatore provinciale

Un partito che si rinnova per cambiare la politica. Con tante donne e tanti giovani ai vertici, a tutti i livelli. È questo il nuovo corso dei Riformatori sardi. Un nuovo corso confermato al congresso provinciale di Cagliari (che si è svolto al Caesar’s Hotel) con l’elezione di Giorgio Angius, 36 anni, ingegnere libero professionista, alla leadership del partito nella provincia di Cagliari.

Angius è nato nei Riformatori, è stato eletto consigliere comunale di Cagliari nel 2001 e nel 2006, per quattro anni è stato assessore ai Servizi tecnologici a Cagliari, avviando la raccolta differenziata in città. Dai tempi dell’università è stato animatore di associazioni di cultura liberale, il circolo Einaudi e il comitato Popper. Da assessore è stato il primo a rinunciare all’auto blu. Segno questo della volontà di eliminare ogni privilegio.

Un cambio di marcia importante, dunque, con l’obiettivo di riavvicinare i sardi alla politica come ha spiegato Il leader dei Riformatori sardi, Massimo Fantola. “Siamo eroi nel discutere di linea politica e di riorganizzazione in un momento in cui i partiti sono al minimo della popolarità. – ha detto Fantola – la crisi avanza, i nostri giovani non trovano lavoro, le nostre famiglie sono sempre più in difficoltà. Nonostante questo ci stiamo riorganizzando, abbiamo tante iniziative in corso. Con un obiettivo solo: coinvolgere i sardi nelle scelte, essere riferimento per una politica nuova, davvero vicina ai cittadini”. Da qui la decisione del partito di abbracciare la causa referendaria con la raccolta di firme per i 10 referendum per cambiare la Sardegna. “Noi non ci fermiamo – ha proseguito Fantola – andiamo avanti con decisione nella nostra battaglia di rinnovamento. A tutti i livelli, in tutte le città e i paesi della Sardegna”.

Un tema, quello del rinnovamento, toccato anche dal coordinatore regionale del partito, Michele Cossa. “Da qui, dai congressi – ha detto Cossa – partiamo per cambiare, per rinnovare davvero la politica. Noi siamo in prima linea, forti dell’enorme crescita delle adesioni ai Riformatori”. Stop dunque alla cattiva politica ma un no secco all’antipolitica che si combatte proprio con “l’impegno, l’apertura del partito a persone nuove, alle nuove idee”. Basta con le caste, dunque, a tutti i livelli, ha detto ancora il coordinatore regionale, “è ora di finirla con i privilegiati, con coloro che vivono alle spalle della società, anche nella pubblica amministrazione. Tutti devono rimboccarsi le maniche per cambiare totalmente rotta e puntare soltanto all’interesse dei sardi e della Sardegna”. Cossa ha descritto il nuovo corso del partito, fatto “da tante donne e tanti giovani che hanno deciso di impegnarsi in prima linea nel partito assumendo nei coordinamenti cittadini e provinciali i ruoli di massima responsabilità. Sono loro che scriveranno la nuova e meravigliosa pagina del partito e dalla nostra Isola”. Solo così, ha concluso, “riusciremo a riavvicinare la gente alle istituzioni, per una vera democrazia”.

 Il neo coordinatore provinciale, Giorgio Angius, ha illustrato la sua linea per rafforzare il partito in tutto il territorio. “Attorno ai Riformatori c’è grande entusiasmo – ha detto – questo perché siamo radicati nel territorio. Noi ci radicheremo sempre di più, entrando con sempre più forza in tutti i paesi e le città, stando vicini ai cittadini, ascoltando le loro proposte e facendole diventare il centro della nostra politica”. Partito in salute, dunque, ma “non ci dobbiamo fermare – ha proseguito Angius – perché adesso possiamo essere davvero maggioritari portando avanti quelle iniziative che possono davvero far rinascere la Sardegna. A poche ore da noi c’è un mondo e noi a questo mondo dobbiamo aprirci per andare a prenderci tutte quelle opportunità che attendono solo di essere colte”.

 Durante il congresso è stato presentato, da Alioska Mancosu, il nuovo sito del partito, visibile all’indirizzo www.riformatori.it/update. Grafica completamente rinnovata, agile e snella, sarà assieme alla sezione centro studi un vero e proprio laboratorio politico di idee. Una piazza virtuale dove tutti potranno contribuire a realizzare la nuova politica.

 Affiancheranno Giorgio Angius nel coordinamento provinciale: Marina Adamo, Giancarlo Aledda, Vincenzo Atzeni, Marco Badas, Walter Bonivento, Patrizia Campus, Virgilio Caredda, Riccardo Cioni, Germana Cocco, Claudio Concas, Franco Congiu, Carlo Contini, Umberto Deidda, Pasquale Deidda, Pino Dessi, Francesca Etzkorn, Edoardo Falqui, Maria Teresa Falqui, Gregorio Farci, Marcello Lai, Pierpaolo Ledda, Giovanni Lepori, Diego Loddo, Gabriella Mameli, Franco Marcia, Paola Minerba, Pierluigi Moi, Gianfranco Molinu, Alessandra Nocco, Alessandra Onni, Andrea Onnis, Dario Orgiana, Daniele Pinna, Salvatore Pinna, Luciana Piredda, Andrea Pisu, Ernesto Promontorio, Marco Sbressa, Ignazio Schirru, Franca Spiga, Fabrizio Tinchi, Ricciotti Usai.

 Eletti anche i componenti del Coordinamento regionale per la provincia di Cagliari: Annamaria Busia, Ottavio Castello, Gianni Giagoni, Antonello Gregorini, Michela Guaragno, Maristella Lecca, Gabriele Marini, Sergio Pisano, Maria Paola Secci.

7 commenti su “Cagliari, Angius coordinatore provinciale”

  1. Giorgio Valdès

    Credo che quella di Giorgio Angius, in qualità di coordinatore provinciale, sia stata una scelta assolutamente positiva, non solo perchè è una persona onesta e capace, ma anche perchè si tratta di un giovane con un’ottima esperienza politica e di pubblico amministratore alle spalle.
    In bocca al lupo Giorgio!
    Giorgio Valdès

  2. Franco Murru

    Scelta oculata e ragionata per dare spazio ai giovani e alle loro idee con l’ausilio delle esperienze dei padri fondatori del partito. Buon lavoro a tutto l’organigramma e al neo coordinatore provinciale.

  3. Antonio

    È molto importante che i giovani prendano sempre più le redini del Paese. Buona scelta

  4. Giovanni Putzu

    I Riformatori possono davvero cambiare la Sardegna. C’è bisogno di gente che faccia davvero gli interessi dei sardi. Avanti così.

  5. Andrea Contardi

    Ci vuole più coraggio per cambiare. E per questo tutti i partiti restano ancorati alla loro poltrona. I terzi poli a che servono se non a lasciare la politica e il potere in mano ai partiti????

  6. marco cossu

    Un giovane ai vertici di un partito è una cosa molto positiva….i giovani sono la speranza per un futuro migliore: ci vogliono facce nuove!

  7. Virginia

    Molto contenta che le donne abbiano spazio nel vostro partito. In bocca al lupo

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