No al Porcellum, sì al ritorno al Mattarellum nel più breve tempo possibile. Il messaggio lanciato ieri al convegno promosso dai Riformatori (Porcellum e Riforme. Tempo per parlarne? E’ scaduto!) che si è svolto al T Hotel di Cagliari.

foto 1Un parterre d’eccezione, con in prima fila tutti coloro che due anni fa si sono battuti e spesi per il referendum che avrebbe dovuto cancellare la legge elettorale dei nominati ma che fu dichiarata inammissibile dalla Corte Cotituzionale. Al dibattito, moderato dal coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa, e introdotto dal deputato Pierpaolo Vargiu (presidente della commissione Affari sociali della Camera), hanno partecipato Mario Segni, Arturo Parisi,  Benedetto Della Vedova (portavoce di Scelta Civica), il vice presidente della Camera Roberto Giachetti, il vice capogruppo alla Camera di Scelta Civica, Adriana Galgano. http://www.phpaide.com
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“Sarebbe una sciagura se tornassimo a votare con questa legge – ha detto Segni – dobbiamo evitare a tutti i costi che questo accada. Gi elettori hanno diritto di scegliere chi li rappresenta in Parlamento, adesso, invece deputato e senatori vengono spediti in Parlamento dal partiti. Una cosa inaccettabile per un Paese democratico”. Critico nei confronti del governo (“nonostante gli annunci sulla legge elettorale non ha fatto assolutamente nulla, anzi”), Segni ha chiesto uno scatto d’orgoglio. “Non si tratta di una riforma di poco conto, soprattutto in questo periodo”, ha aggiunto. Già, quelle riforme, di cui la Sardegna è apripista “con l’abolizione delle Province, ed è singolare che a questa riforma si opponga un partito come il Pd”.
Sulla stessa linea (“la legge elettorale va riformata e subito”) anche Arturo Parisi, “Qui siamo si fronte a un esercito di nominati – ha detto l’ex ministro della Difesa – la parola va restituita agli elettori, che devono essere gli unici a decidere chi mandare in Parlamento”.
Per il vice presidente della Camera Roberto Giachetti, “l’unico modo per eliminare il Porcellum è passare subito al Mattarellum” e ha invitato a una “mobilitazione progressiva, in modo tale da farci trovare preparati subito dopo la pausa estiva a una grande battaglia”.

Il deputato Pierpaolo Vargiu ha spiegato come in Parlamento e fuori si dovrà innescare una grande battaglia perché l’esito non è scontato. “Il 30 settembre – ha detto – ci sarà a Roma la grande assemblea dei comitati che hanno lottato contro il Porcellum. E noi saremo lí”. Perché la Sardegna, ha concluso il coordinatore regionale dei Riformatori Michele Cossa, “è in prima fila anche in questa battaglia. Le riforme vanno fatte in Italia come in Sardegna e noi non ci fermeremo”.foto 3

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