Ventisei milioni di euro per l’emittenza locale recuperati e altri 80 che il governo dovrà ora reperire. È quanto contiene il Decreto del Fare, che questa mattina ha ottenuto il voto di fiducia della Camera. Ad annunciarlo è Pierpaolo Vargiu, deputato dei Riformatori sardi, presidente della commissione Affari Sociali di Montecitorio. http://www.bellayoscura.com tv-locali

“Il Decreto del Fare, su cui il governo ha appena ottenuto il voto di fiducia, – spiega Vargiu – arrivava in aula con un taglio di oltre 26 milioni di euro nel fondo a sostegno delle emittenti televisive locali. Tale taglio si sarebbe sommato ad altri tagli per un complessivo ammontare di 70 milioni di euro, relativi a precedenti esercizi. Sarebbe stato un colpo mortale per un settore di PMI fortemente in crisi per la contrazione della raccolta pubblicitaria, con nuovo danno all’occupazione, ma sopratutto alla pluralità dell’informazione. La desertificazione dell’emittenza locale priverebbe inoltre le PMI del
territorio di ogni possibilità di sostegno sul mercato dei propri prodotti e contribuirebbe ad aggravare la crisi del settore. Grazie all’impegno di diversi parlamentari, il taglio di 26 milioni di euro è stato eliminato dalla stesura definitiva del provvedimento”. Questo intervento, dice ancora il deputato dei Riformatori sardi, non è però sufficiente: è necessario che vengano ripristinati anche i fondi tagliati in precedenza. Insieme al collega Matarrese, ho pertanto presentato un ordine del giorno che impegna il Governo a reperire nuovi fondi per l’emittenza locale, che consentano di restituire quanto sottratto in passato, riconoscendo il ruolo fondamentale di tale impresa per la libertà dell’informazione e per lo sviluppo delle economie dei territori”.

Qui sotto il testo dell’ordine del giorno, primo firmatario Pierpaolo Vargiu (Riformatori sardi)

La Camera, premesso che:
Nel contesto definitivo del DL del “Fare” è stato correttamente posto il problema della difesa dei fondi per l’emittenza locale, e si è pertanto riusciti ad eliminare il taglio di 19 milioni di euro per l’anno 2013 e di 7,4 milioni di euro per l’anno 2014 che era stato ipotizzato nella stesura originaria del provvedimento;
In questo momento di drammatica crisi economica, che incide significativamente sulla raccolta pubblicitaria, ogni taglio ai fondi per l’emittenza locale rischierebbero di essere un colpo mortale a carico della PMI nel settore della comunicazione e dell’informazione, con effetti negativi che sarebbero potenzialmente devastanti sui livelli di occupazione, ma soprattutto sulla garanzia della pluralità dell’informazione;
L’emittenza locale è anche un’insostituibile volano di sostegno di tutto il tessuto della PMI locale che, attraverso tale strumento, veicola la pubblicità dei propri prodotti e guadagna e consolida i propri spazi di mercato;
Appare pertanto indispensabile prevedere un urgente intervento di ripristino delle somme che sono state oggetto di tagli pregressi al Fondo per l’emittenza locale;
che la copertura economica per la restituzione dei fondi sottratti potrebbe essere trovata nel capitolo di spesa per il pagamento dei canoni di locazione degli immobili conferiti dallo Stato a fondi immobiliari, di cui al comma 139 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228;
Che in tal modo si darebbe davvero corso ai propositi enunciati dal Governo di effettuare tagli selettivi della spesa pubblica, i cui cespiti consentirebbero di sostenere la ripresa della PMI e la crescita economica del Paese;
impegna
il Governo a verificare la possibilità di reintegrare il fondo dell’emittenza locale delle somme stornate nei precedenti esercizi, attraverso coperture di spesa coerenti agli obiettivi generali di spending review enunciati dal Governo stesso.

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