Lettera aperta ai Parlamentari sardi per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione [di Roberto Frongia e Maria Antonietta Mongiu]

“La Sardinia volgarmente Sardignia, come attesta Tolomeo è circondata a oriente dal mare Tirreno, a meridione dal mare d’Africa, a occidente dal mare Sardo e a settentrione dal mare che la separa dalla Corsica”. Così inizia la Sardinia brevis historia et descriptio, scritta nel 1549 da Sigismondo Arquer e pubblicata l’anno successivo a Basilea da Sebastian Münster nella sua Comosmographia universalis.

Grazie al grande umanista cagliaritano, arso vivo per la sua opera a Toledo nel 1571, l’isola è presente nella Comosmographia; tappa fondamentale nella storia dell’umanità perché racconta il mondo allora conosciuto con un corredo cartografico mai visto prima.

Non stupisce che la prima opera storico-geografica dell’evo moderno, insuperata narrazione della Sardegna, esordisca sottolineandone la sua collocazione al centro del Mediterraneo, le distanze interne, quelle dalla terraferma, in particolare dall’Africa, e il tempo necessario per percorrerle.

In un’ipotetica bibliografia ad uso di chi si propone per essere classe dirigente della Sardegna l’opera di Sigismondo Arquer dovrebbe essere messa come prima; non solo per ricchezza di contenuti, per realismo nel definirli, per profondità e pragmatismo nel fotografare luci e ombre, ma soprattutto perché individua nelle fragili pedagogie delle sue classi dirigenti un vero nodo gordiano.

Abbiamo voluto iniziare questa Lettera aperta ai Parlamentari sardi per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione con la citazione di Sigismondo Arquer perché fu tra i primi intellettuali sardi che ebbe coscienza delle potenzialità della propria terra ma anche dei suoi oggettivi e strutturali limiti. Lo facciamo nella convinzione che i Parlamentari sardi di oggi sapranno essere più incisivi, propositivi, e risolutivi di quelli del passato nella dialettica col governo centrale, perché alla Sardegna siano conferite pari opportunità.

Il lungo percorso compiuto dal Comitato per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione e da migliaia di cittadini/e sardi/e affinché sia recepita in Costituzione la dicitura “Lo stato riconosce il grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità e dispone le misure necessarie a garantire una effettiva parità ed un reale godimento dei diritti individuabili e inalienabili” deve subito arrivare al traguardo.

Lo chiedono oltre 110mila sardi e italiani che reclamano la necessità di rendere sempre più forte la coesione nazionale ed europea, specie in un momento così problematico.

Il diritto dei cittadini e delle cittadine delle isole ad avere pari opportunità, analoghi punti di partenza di connazionali e di qualunque cittadino europeo, è la vera interfaccia di quell’interdipendenza tra Stati membri e all’interno di questi tra terraferma e isole che i padri fondatori dell’Europa Unita sognarono.

E’ necessario che accada ora e che non si perda altro tempo. Per quale ragione? E’ fattuale che la situazione socioeconomica e strutturale della Sardegna e delle isole, mai come oggi è resa più grave da insularità, distanza, geografia, e topografia. Fattori la cui somma, persistenza, e cumulo costituiscono un pesante danno e un insistente freno, perché ostativi ad ogni tentativo di sviluppo. Nonostante i trattati comunitari e internazionali infatti i sardi, i siciliani, e i/le cittadini/e delle isole minori, continuano ad avere uno svantaggio infrastrutturale e strutturale. Specie negli attuali processi sovralocali che li rendono ancora più marginali.

Per queste ragioni ci rivolgiamo a voi Parlamentari eletti in Sardegna affinchè il principio di insularità diventi un principio costituzionale, insostituibile modo per colmare gli svantaggi. L’insularità, la Specialità di Sardegna e Sicilia sono parte dell’identità costituzionale/nazionale; e per tale ragione, gli aderenti al Comitato per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione, ritengono che sia giunto il momento della risoluzione, consapevoli che senza il Vostro contributo sarebbe concretamente impossibile.

Vi ringraziamo a nome di quanti hanno firmato per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione confidando anche in Voi che rappresentate la Sardegna ai massimi livelli

Roberto Frongia, Presidente Comitato per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione

Maria Antonietta Mongiu, Presidente del Comitato scientifico per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione