DEDONI (Riformatori): Funghi e tartufi, il Consiglio ha dimostrato la sua incapacità a  regolamentare la materia

“Le proteste di questi giorni contro i raccoglitori di funghi che,
soprattutto nelle zone interne dell’Isola, operano senza il minimo
rispetto per l’ambiente e spesso anche per la proprietà privata sono la conseguenza dell’incapacità del Consiglio regionale a legiferare su una materia, quella della raccolta dei funghi e dei tartufi, che da due
legislature cerco invano di portare all’attenzione dell’Aula”, dichiara
il capogruppo consiliare dei Riformatori Sardi per l’Europa, Attilio Dedoni.
“L’estate eccezionalmente piovosa e il proliferare anticipato dei
porcini stanno alimentando le tensioni nei confronti dei cercatori che, per noncuranza o per mancanza di rispetto, si trovano sovente a danneggiare la proprietà privata di chi lavora nelle campagne, tanto da costituire una preoccupante minaccia per l’ordine pubblico”, prosegue Dedoni. “Questo non sarebbe successo se il Consiglio fosse intervenuto per regolamentare la raccolta quando ne ha avuto la possibilità, contrastando così anche i gravi danni causati al sottobosco da chi raccoglie più funghi dello stretto necessario, magari per venderli sottobanco o solo per vantarsi con amici e parenti delle proprie ‘abilità’. Il caso è simile a quello che riguarda i tartufi, che da tempo vado denunciando: raccoglitori provenienti dal Continente passano al setaccio le campagne sarde, utilizzando metodi grossolani e predatori che devastano l’ambiente e pregiudicano il riformarsi della risorsa, per poi vendere a caro prezzo i nostri prodotti come provenienti da altre regioni italiane, senza che un euro di guadagno vada a beneficio delle comunità locali”.
“Questa incapacità da parte dell’Assemblea ha due precisi
responsabili: i presidenti del Consiglio e della Quarta Commissione, i quali, pur di non scontentare alcuni consiglieri i cui interessi
collidono con una seria regolamentazione della materia, hanno sempre fatto tutto il possibile per ostacolare l’iter della mia proposta di legge”, conclude il capogruppo. “E’ bene che i sardi, in particolare
quelli che vedono le loro proprietà e i loro territori danneggiati da
cercatori di funghi della domenica o da predatori professionali, lo
sappiano: in Consiglio c’è chi da anni si oppone alla tutela del nostro
ambiente, tenendo in ostaggio l’intera Assemblea per i propri interessi personali”.