Dedoni (Riformatori): Consorzio di bonifica dell’Oristanese, bilancio bocciato e commissario da rimuovere

La Giunta regionale deve rimuovere dall’incarico il commissario
straordinario del Consorzio di bonifica dell’Oristanese, il cui bilancio
di previsione è stato bocciato dall’Assessorato all’Agricoltura, con
conseguente blocco delle attività dell’Ente. A sostenerlo è il
capogruppo dei Riformatori Sardi per l’Europa in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, che ha presentato un’interpellanza e un’interrogazione rivolte al Presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e all’Assessore regionale all’Agricoltura, Pier Luigi Caria.
Adottato dal commissario lo scorso 21 marzo, il bilancio di
previsione 2018 del Consorzio è stato annullato dal Servizio
programmazione e governance dello sviluppo rurale dell’Assessorato, secondo il quale il documento “non rappresenta in modo corretto e veritiero la situazione contabile dell’Ente”. Viene contestato inoltre l’utilizzo, ritenuto improprio, di un contributo straordinario di 3,5 milioni di euro, concesso dalla Regione per finanziare l’attività istituzionale del Consorzio. La bocciatura del bilancio, sottolinea Dedoni, porterà al blocco di tutte le attività, “ivi compreso l’avvio della stagione irrigua, con gravi danni per il comparto agricolo del territorio nonché, più in generale, per il tessuto socioeconomico locale”.
Dedoni chiede a Pigliaru e a Caria di riferire in dettaglio quali
siano le motivazioni che hanno portato all’annullamento dell’atto di
programmazione e se sia vero che il commissario avrebbe organizzato, a spese del Consorzio, degli eventi pubblici per diffondere i contenuti dello stesso atto e del rendiconto sociale 2017. Il capogruppo chiede conto, inoltre, del progetto per la realizzazione di “un tratto di condotta irrigua destinato a servire i terreni di una sola azienda agricola, di grandi dimensioni”, che il dirigente avrebbe avviato impiegando risorse di provenienza regionale; condotta che, peraltro,“non sarebbe realizzabile nella sua interezza” e che quindi noncompleterebbe il collegamento dell’azienda alla rete irrigua.
Nei due documenti ispettivi si chiede poi se sia vero che il commissario avrebbe proposto ad alcuni grandi debitori del Cons orzio unatransazione, assicurando loro le forniture idriche a fronte delpagamento “di un acconto pari al 25 per cento delle somme dovute per le quote consortili pregresse, con il ris chi o concreto di aggravare così la  loro situazione debitoria”.

A detta di Dedoni, gran parte dei fatti citati riguarda “in via principale, seppure non esclusiva, l’agro diCabras, Comune nel quale il Commissario straordinario risulta candidato alla carica di sindaco”. Il commissario avrebbe inoltre “percepito, per lo svolgimento delle proprie funzioni, indennità non dovutegli ai sensi delle norme di legge vigenti”.
Il capogruppo conclude chiedendo a Presidente e Assessore se
l’operato del commissario “sia compatibile con gli obiettivi di
risanamento finanziario e di amministrazione virtuosa che la Giunta gli ha assegnato”, sollecitandone quindi la rimozione dall’incarico per
l’adozione di un bilancio “ritenuto illegittimo”, per i “gravissimi
rilievi” mossigli dall’Assessorato e per “un utilizzo delle risorse in
capo al Consorzio in evidente conflitto con i propri interessi personali”.