DEDONI: Ottana, la crisi è figlia del disinteresse della Regione per le zone interne

Ottana, la crisi è figlia del disinteresse della Regione per le zone interne

“La crisi produttiva e occupazionale che da tempo imperversa nella Piana di Ottana, che in questi giorni sta portando a conseguenze drammatiche come le ventilate dimissioni dell’intera giunta comunale, dimostra appieno il disinteresse che si continua a registrare nei confronti delle zone interne della Sardegna. La Giunta dei Professori non è capace di vedere al di là del duopolio Cagliari-Sassari, salvo qualche occasionale cenno di interesse verso Olbia per non scontentare i ricchi investitori del mondo arabo. Per Presidente e assessori, l’Isola finisce nel momento in cui si incontrano i confini delle grandi aree urbane: passati quelli, ‘hic sunt leones’”, dichiara il capogruppo dei Riformatori Sardi per l’Europa in Consiglio regionale, Attilio Dedoni.
“I fatti di Ottana rientrano nella crisi che investe tutta la
Sardegna centrale”, prosegue Dedoni. “Se in un’area è l’industria a
trascinare verso il basso il tessuto sociale, in altre sono
l’agricoltura, l’artigianato, il turismo e, più in generale, le
produzioni locali che non sono messe nelle condizioni di poter crescere e prosperare. Il problema sono i mancati investimenti per colmare il cronico ritardo di sviluppo delle zone disagiate, che non sono quel peso morto che la Giunta regionale vorrebbe far credere ma che, invece, rappresentano la principale opportunità di crescita del sistema Sardegna, un’opportunità che finora nessuno è stato capace di sfruttare.
L’esecutivo non è stato in grado di andare oltre gli annunci di
stanziamenti mirabolanti e i periodici tour dell’assessore Paci, che di
tanto in tanto dedica i suoi week-end a battere le piazze dei paesi
cercando di smerciare fantomatiche cure miracolose. Non è da meno la maggioranza, che continua ad attendere che sia la Giunta a farsi carico del problema e intanto non muove un dito per mettere in discussione in Consiglio le decine di proposte di legge per il rilancio delle aree periferiche e disagiate presentate nel corso della legislatura, molte delle quali portano la firma di consiglieri del centrosinistra”.
“Noi Riformatori continuiamo a rilanciare le nostre proposte, che
vanno dagli incentivi per la ripresa produttiva e abitativa delle zone
interne alla promozione del turismo residenziale, pur consapevoli del fatto che difficilmente si troverà nella maggioranza qualcuno che abbia la buona volontà di affrontare concretamente l’argomento”, conclude il capogruppo. “Il centrosinistra preferisce considerare la Sardegna centrale solo in termini di bacini elettorali e le sconfitte rimediate alle urne non sembrano avergli insegnato alcunché. Saranno i sardi, con  il voto regionale del prossimo anno, a dare il benservito alla coalizione che in questa legislatura non è riuscita a combinare nulla per risollevare le sorti della nostra Isola”.