CRISPONI (Riformatori): Oloè è chiuso La protesta risale sul ponte

Oliena Il caso in Regione

Oloè è chiuso
La protesta
risale sul ponte

Strada sbarrata, da mesi: si passa solo su due ruote. «Una vergogna infinita. Nei prossimi giorni andremo in Comune, incontreremo il commissario Manuel Delogu. Vogliamo capire, come cittadini di Oliena e rappresentanti del Comitato per il ponte di Oloè, in che modo intende muoversi su una vicenda che sta creando danni ingenti a un intero territorio». Il ristoratore Cenceddu Palimodde fa il capopopolo, raccoglie un malcontento generalizzato. «Una situazione indecente, presenterò un’interpellanza al governatore Francesco Pigliaru», rincara Luigi Crisponi, consigliere regionale dei Riformatori.

Nessuna novità, nonostante le promesse. Il ponte di Oloè resta impercorribile, incubo ricorrente sulla strada che da Oliena conduce a Dorgali. «Un quadro poco degno di un paese civile – dice Crisponi -. A parte le ragioni che hanno portato al blocco del traffico veicolare, con conseguenti danni irreparabili alle aziende produttive e ai lavoratori della zona, non pare intravedersi alcuna soluzione che consenta almeno il ripristino provvisorio della circolazione sul garantito percorso alternativo».
Il turismo è in calo del 30 per cento. Oliena va controcorrente, chiude una stagione buona ma non esaltante. «Alberghi e ristoranti continuano a soffrire – afferma Palimodde -. Passi il silenzio della magistratura, non quello della politica. Non capisco perché il ponte resti chiuso, sebbene le prove di carico fatte dai tecnici della Provincia di Nuoro siano state positive».

fonte: L'Unione Sarda - Gianfranco Locci