ONNIS: «Parcheggi ai vip, non ai disabili»

In un’interrogazione del consigliere comunale di Cagliari Raffaele Onnis la polemica sulla Sardegna Arena

Cagliari calcio e Comune: stalli nel punto più vicino allo stadio

A lanciare la “bomba” è il consigliere comunale dei Riformatori Raffaele Onnis. «Mi chiedo», scrive in un’interpellanza rivolta al sindaco Massimo Zedda, «come sia possibile che si costruisca uno stadio senza predisporre adeguate aree di sosta per i diversamente abili e per contro realizzare un’area di sosta “interna” vip con più di 100 parcheggi».
LA SITUAZIONE Un disagio reale: a lamentarsi sono le persone che sono costrette a muoversi in carrozzina. «Non sono ancora andato alla Sardegna Arena», racconta il vignettista Tullio Boi, «perché mi hanno detto che la visibilità non è perfetta. Dunque, non ho avuto modo di verificare di persona se esiste questo problema. Ma, per quanto ne so, il disagio esiste». Lo conferma Sandrino Porru, presidente nazionale della Fispes (Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali). «Qualcuno si è lamentato proprio di questo: mi ha detto che non sarebbe andato allo stadio proprio perché i parcheggi riservati sono troppo lontani. La scorsa settimana», racconta, «anche io sono andato ad assistere a una partita del Cagliari: ho girato parecchio per trovare un posto abbastanza vicino allo stadio. Comunque, gli stalli sono abbastanza lontani e, di più, hanno il limite di non essere segnalati».
L’ACCUSA Onnis che ha chiesto di organizzare un sopralluogo da parte della commissione consiliare alle Politiche sociali spiega che «i parcheggi riservati ai disabili, regolari, delimitati da segnaletica orizzontale e verticale più vicini alla nuova struttura, si trovano dall’altra parte del vecchio stadio Sant’Elia nel lato tribuna». Nel mirino del consigliere comunale, dunque, il Cagliari calcio, reo di aver creato il “parcheggio vip”. E il Comune. «L’amministrazione di Cagliari non perde mai occasione per esprimere la propria volontà e i suoi buoni propositi nel voler eliminare le barriere architettoniche ma puntualmente perde l’occasione per dimostrarlo concretamente».
IL CAGLIARI Accuse che vengono accolte con un certo fastidio da chi è stato chiamato in causa. Dalla società rossoblù spiegano, in primo luogo, che è sbagliata la definizione di “parcheggio vip”; in realtà, si chiama così solo perché quei centouno stalli sono antistanti alla “tribuna vip”. Ma a occuparli non sono i classici vip (quelli, per intendersi, che richiamano i discutibili tempi della Prima repubblica): sono stati impegnati, si spiega, per “obblighi contrattuali”. In pratica, sono stati assegnati agli sponsor della società e della Infront, l’azienda di marketing sportivo a cui si affida il Cagliari. Smentita anche la velata accusa di essere poco attenta ai disabili: nella costruzione della Sardegna Arena sono stati raddoppiati i posti per disabili, la distanza dal campo si è ridotta da 20 a 7 metri, i servizi come bar e store sono senza barriera e i servizi igienici dedicati sono triplicati rispetto a quelli presenti al Sant’Elia.
IL COMUNE Anche da via Roma vengono respinte le accuse: nessuno degli assessori parla direttamente dal momento che le risposte alle interrogazioni vengono date solo in Aula. A spiegare la situazione ci pensa l’ufficio stampa. «Gli stalli per disabili attorno allo stadio nelle zone di competenza del Comune – circa 80 parcheggi nell’area riservata vicina alla Curva Sud del vecchio Sant’Elia – sono posizionati nello spazio più vicino possibile alla struttura nel rispetto delle nuove normative sulla sicurezza per i grandi eventi. Compatibilmente con le questioni legate alla sicurezza, il Comune chiederà al Cagliari calcio di valutare tutte le eventuali altre possibili soluzioni per le zone di competenza della società». In pratica, visti i problemi logistici e la “circolare Minniti” sulla sicurezza per i grandi eventi, gli stalli per i disabili sono nel punto più vicino possibile; solo gli scooter – che hanno bisogno di spazi ridotti – hanno un parcheggio riservato più vicino alla Sardegna Arena.

fonte: Unionesarda – Marcello Cocco