Cossa: rete ospedaliera. Da respingere soluzione trovata per La Maddalena. Presenteremo emendamenti in aula

“La chiusura del punto nascite presso l’Ospedale Paolo Merlo di La Maddalena ha scatenato clamorose proteste da parte della popolazione dell’Isola, approdate sui media nazionali.
Al di là dei principi generali, alcune specificità necessitano di approccio differente: è tipico il caso di importanti comunità che vivono in territori difficilmente raggiungibili, per le quali si devono studiare soluzioni adeguate: questo è il caso de La Maddalena.
Le condizioni meteorologiche complessive (in particolare quelle relative alla forza del vento) rendono talora inaccessibile via mare l’Isola de La Maddalena e potrebbero impedire  anche il volo degli elicotteri.
Anche in considerazione delle sue peculiarità logistiche, l’isola di La Maddalena e’ oggi dotata di un presidio ospedaliero (il Paolo Merlo), con particolare vocazione alla gestione della emergenza-urgenza, presso il quale è sempre stato attivo un “punto nascita”.
Essi per sua natura non supportato da alti numeri di parti/anno, ma è stato sempre ampiamente giustificato dalla necessità di garantire adeguati percorsi alle puerpere dell’isola, che consentissero la gestione di qualsiasi complicanza o precipitazione dei tempi, mantenendo comunque le garanzie più alte possibili per tutte le donne maddalenine.
La sua soppressione può essere evitata garantendo le indispensabili duttilità organizzative necessarie per contemperare le esigenze di qualità della prestazione con quelle di sostenibilità.
La cancellazione del punto nascita del P.O. Paolo Merlo espone la popolazione residente a rischi di salute che confliggono con la certezza dei Livelli Essenziali di Assistenza garantiti dalla normativa nazionale. A questo punto presenteremo in aula gli emendamenti necessari alla rete ospedaliera”