A Selargius è andata in scena una lezione per tutti

L’Unione di ieri riporta un’appassionata disamina del voto di Selargius da parte del candidato sindaco del centrosinistra, l’avvocato Francesco Lilliu, che ha perso il ballottaggio di domenica scorsa per meno di trecento voti.
Lilliu sostiene di aver perso “perché la gente ha preferito la continuità con la Giunta Cappai” cui sembra imputare di aver fatto di Selargius una città dormitorio, mentre, a suo dire, il programma rivoluzionario del centrosinistra avrebbe spaventato gli elettori.
Inoltre dichiara che il centrosinistra dovrebbe rifarsi al modello Zedda in cui l’unione tra le forze progressiste e quelle autonomiste avrebbe prodotto un vittorioso cocktail.
A parte che definire forza autonomista il Psd’Az di Gianni Chessa mi parrebbe un tantinello azzardato e che la vittoria di misura di Zedda nel 2016 è frutto di una spregiudicata manovra della più becera politica politicante, mi sembra di ricordare che proprio a Selargius il centrosinistra ha replicato quella manovra, ha messo dentro l’alleanza tutti ma proprio tutti, inclusi il Psd’Az e il nuovo arrivato nel panorama sovranista, il Partito dei Sardi, eppure ha perso lo stesso.
Allora forse la riflessione di Lilliu non è corretta anche se io, che sono dall’altra parte, mi auguro che a sinistra continuino a sbagliare le analisi.
L’Avvocato Lilliu era un candidato fortissimo, giovane, ben educato e preparato, con alle spalle rapporti familiari importanti, l’appartenenza ad una corrente del Pd che può contare sull’uomo più prestigioso che può vantare quel partito in Sardegna, l’eurodeputato Renato Soru (che infatti si è speso non poco in campagna elettorale), in più era l’apprezzato segretario provinciale del Pd.
Insomma, era un candidato formidabile, nulla a che vedere con le figure un po’ scialbe che l’avevano preceduto come candidato sindaco dello schieramento di centrosinistra nelle precedenti tornate elettorali.
Eppure, pur ottenendo un ottimo risultato, ha perso lo stesso. Come mai?
A me la verità sembra molto semplice, il Sindaco Cappai è stato per dieci anni un eccellente amministratore della sua città e la gente, prima di cambiare, ci ha pensato bene.
Cappai non ha promesso e non ha fatto miracoli ma ha amministrato Selargius con equilibrio e attenzione alle necessità di tutti, fuori da ogni faziosità partigiana.
La maggioranza che l’ha sostenuto è stata coesa e seria, non ha provocato scandali di alcun tipo, non ci sono stati i litigi cui purtroppo siamo abituati ad assistere per spartirsi poltrone più o meno nobili.
Basta fare un giro per la città e paragonarla a come l’aveva lasciata la precedente amministrazione per capire perché il centrodestra ha vinto, Selargius è cambiata in meglio, è pulita e curata ( molto più della tanto vantata Cagliari di Zedda), si vede da lontano un miglio che è stata amministrata con amore.
Questo i selargini l’hanno capito e per questo hanno preferito far vincere di nuovo il centrodestra capitanato da uno degli interpreti più importanti dell’era Cappai.
Per questo pure un candidato forte e autorevole come Francesco Lilliu ha perso, con onore ma ha perso.
E questo serva da lezione a tutti, a cominciare dall’avvocato Lilliu per finire al centrodestra Regionale, non è vero che ad ogni ciclo elettorale ci deve essere per forza un alternanza di governi, quello succede solo quando si governa male.